11 anni
di contaminazioni

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Grazie Paolo Fresu."Com’è, come sarà
vivere senza ricevere aiuto,
senza favori, protezioni,
senza materne associazioni,
anche quando la febbre sale,
anche quando il fiume straripa
e travolge il riparo, orto e baracca.
Sarà come vive il resto della natura
vicino ai predatori e senza paura."
Cesare Viviani, OSARE DIRE
Einaudi editore

Molti di voi si sono chiesti quale è il senso del mio avere oscurato i social la sera del Primo Maggio, proprio mentre ero in tv ospite come tanti nel tradizionale concertone assieme a Luca Barbarossa, Rita Marcotullii e Bebo Ferra.
Alcuni si sono preoccupati per la mia salute e altri hanno dato la colpa al possibile insuccesso della riunione con il Ministro Dario Franceschini - pagina ufficiale del 30 aprile, del quale incontro ha dato conto lui stesso in queste ore.
Altri ancora hanno ben compreso il senso di quel silenzio e altri ancora hanno inveito portando in dote, nella discussione, i morti e il rispetto per gli stessi.
L’ultima categoria, quella degli haters (immancabile nei social), ha scritto che non comprende cosa abbia da chiedere un artista al mondo, visto che il suo ruolo è inutile per la società.

E’ un momento in cui guardiamo dentro noi stessi, con l’intento di trovare un motivo nuovo per vivere una solitudine condivisa. Perché ciò avvenga abbiamo bisogno di un ossimoro: necessitiamo della condiscendenza del prossimo, oltre che della sua lontananza.
Il prossimo è colui che ci tenderà la mano se noi la tenderemo a nostra volta e, assieme, attraverseremo il guado per andare in un luogo nuovo del quale oggi non conosciamo la configurazione.
Di certo ci attendono scenari inaspettati. Cieli luminosi o oscuri che dipenderanno da noi e dalla nostra capacità di comprendere ancora prima di giudicare.
E’ nella comprensione reciproca che si cela quella umanità che ci rende tutti uguali e tutti diversi. Ognuno con il colore della propria pelle, con il proprio credo e con la propria visione del mondo.
L’arte ha da sempre raccontato il presente e ha avuto una funzione di preveggenza nel cammino dell’umanità. Ha rischiarato i cieli bui e ha acceso le stelle. Ha insegnato all’uomo a volare con il solo pensiero. Ha dipinto gli sguardi e i sentimenti, scolpito muscoli infinitesimali che si contraggono al sussulto dell’amore, e composto musica che è ode alla grazia e alla bellezza.
Gli artisti hanno pertanto il dovere e il diritto di partecipare al mondo nelle forme e con gli strumenti di cui dispongono e che sanno sapientemente utilizzare. Questi non sono solo le penne e gli scalpelli, le corde da percuotere o i pennelli.
Sono ciò che questi strumenti esplicitano e raccontano.
Sono le idee, i sentimenti e i desideri che si fanno vita affinché l’ingiustizia delle indifferenze sia finalmente cancellata.
Affinché il mondo sia ancora più rotondo e ognuno possa perimetrarlo con un dito.
Affinché la parola scritta e declamata, anche quella di un trombettista, pesi come un macigno.
La mia, la vostra, la nostra.
Ma soprattutto quella di chi pensa ancora che l’arte sia solo un ozioso esercizio di stile ad appannaggio di intellettuali decadenti e non un nobile mestiere del quale andare fieri.
Quello di noi artisti e professionisti che spendiamo l’esistenza per regalare a voi il sogno.
Paolo Fresu

(l'opera con cui abbiamo deciso di riaprire questo profilo è di Oscar Odd Diodoro che ringrazio di cuore per come riesce a trasformare in immagine le mie suggestioni)
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Torniamo a postare sulla pagina dopo il fermo in solidarietà con gli operatori del mondo dello spettacolo e con i mucosti.
Questo è il video dei nostr amici dell'orchexytstra di Trento con molti nostri amici presenti nel video... li riconoscete???
youtu.be/tgjVn-XZnzE
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4 settimane fa

AmbriaJazz Associazione Culturale

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Ambriajazz Festival/Senza categoria /Un Pianoforte in MINIERA!

Un Pianoforte in MINIERA!

Un Pianoforte in MINIERA!

 

Questo sabato 4 agosto alle ore 15:00 si va in Valmalenco per il tradizionale concerto in miniera. La Bagnada è diventata un museo di grande interesse, chi si prende mezza giornata per visitarla ne esce sicuramente soddisfatto perché è molto di più di una visita culturale: è un’esperienza! AmbriaJazz porta il pubblico nel cuore della montagna, un livello sotto quello d’ingresso su un totale di 9 livelli di cui 4 visitabili su prenotazione. Il concerto si tiene in una galleria molto ampia, quasi una sala dalla forma bizzarra, le pareti sono bianche ed acusticamente è perfetta. Ci sarà un pianoforte ed un giovane talentuoso famoso da quando era ancora minorenne, oggi Enrico Zanisi ha 27 anni ma è conosciuto in tutta Europa e suona con le migliori formazioni jazz italiane e straniere. L’idea di suonare in miniera lo ha incuriosito al punto tale da sfidare il freddo dei 6/7 gradi costanti e l’alto tasso di umidità, per cui sarà anche lui attrezzato con il piumino come si consiglia di fare al pubblico. Per accedere a questo bellissimo evento è necessario prenotare al numero 0342 451150 perché i posti sono limitati. Il concerto sarà alle ore 15:00 ma si consiglia di portarsi in zona Tornadri anche prima delle ore 14:00 dove si può usufruire del servizio navetta. Ricordate scarponcini e abbigliamento pesante!

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Lanzada, l’Unione Comuni della Valmalenco, CM Sondrio e Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco.

La Nota – foto by Sophia Zaccaron

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