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2 settimane fa

AmbriaJazz Associazione Culturale

“Prima di Nascer si Sogna di Nascere”– Ipotesi e Fantasie su Pietro Morelli 1685/1742.“Prima di Nascer si Sogna di Nascere”– Ipotesi e Fantasie su Pietro Morelli 1685/1742.
Carlo La Manna, voce narrante, basso
Giuliano Cramerotti, chitarra,
Francesco Savoretti, percussioni

Giardino di Palazzo Besta, Teglio - 10 agosto 2019
foto marina magri©
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AJF19 - Carlo La Manna, Un Personaggio a Palazzo #ambriajazzfestival2019 #ambriajazz #carlolamanna #teglio #palazzobesta #palazzobestateglio #performance #perfirmanceteatrale #marinamagrifoto ... di piùdi meno

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Vi salutiamo così: era l'ultimo appuntamento di quest'anno. Grazie a tutti! ... di piùdi meno

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Ambriajazz Festival/Events /Jacopo Ferrazza Trio presenta “Theater”

Jacopo Ferrazza Trio presenta “Theater”

Jacopo Ferrazza Trio presenta “Theater”

Sabato 27 è l’unica data del Festival che si sdoppia: conservate un po’ di energia per l’appuntamento serale in Sondrio, ai Giardini di Palazzo Martinengo (in caso di pioggia sarà Auditorium Torelli) alle ore 21:00. Il concerto che ci propone AmbriaJazz è una vera chicca della nuova generazione jazz: Jacopo Ferrazza Trio presenta l’album “Theater”. E’ il secondo album del Trio che esce per l’etichetta CAM JAZZ a confermare quello che già era annunciato e cioè che Jacopo Ferrazza è uno dei più interessanti giovani bassisti/compositori del panorama europeo che sa dimostrare il suo valore artistico con una nuova serie di composizioni originali. Come in Rebirth anche in “Theater”, Jacopo è affiancato dal chitarrista Stefano Carbonelli e dal batterista Valerio Vantaggio in una delle formazioni a tre più consolidate e singolari del settore. Se il nome vi risuona nelle orecchie, è perché Jacopo Ferrazza, oltre a suonare nel quartetto di Fabrizio Bosso venerdì 26, insieme a Marcello Allulli, Valerio Vantaggio ed Enrico Zanisi è stato protagonista della Residenza AmbriaJazz dal titolo E=mc2 Enerjazz con cui si è aperta la rassegna.

Jacopo Ferrazza apre il sipario su un album composto da otto tracce in cui ciascuna sceneggiatura è al servizio della musica e dove il contrabbasso di Jacopo Ferrazza, la chitarra di Stefano Carbonelli e la batteria di Valerio Vantaggio sono i principali attori.

Ogni qualvolta mi sono messo a comporre – spiega Jacopo Ferrazza – ho tracciato su un foglio uno storyboard di quello che volevo andare a descrivere, elencando quindi le diverse fasi del racconto, le scene e quasi il “copione” dei diversi attori, impersonificati in questo caso dagli strumenti. Dopo questa fase ho proseguito nella composizione, affiancando a ogni parte un brano o un frammento di brano che rappresentasse al meglio il significato.

In questo album, tutto ha un suo scopo e una sua energia, le atmosfere sono molteplici e l’esecuzione è sempre precisa e rigorosa ma senza mai scadere nella monotonia. Rispetto all’album d’esordio, il trio guidato da Ferrazza risulta oggi molto più espressivo, sicuro e con identità ben definite. Lo stile bassistico di Ferrazza ricorda alcuni dei virtuosi dello strumento: la grinta di Paul Chambers e Jimmy Garrison, l’autorevolezza di Charles Mingus e la sicurezza melodica di Ray Brown. Ma nonostante ciò, Ferrazza rimane un esponente di una generazione di giovani bassisti assurti al ruolo di leader che, tramite il perfezionamento delle tecniche di registrazione, hanno tirato fuori lo strumento dalla “sezione ritmica” mettendolo al centro della musica.

Sin dalla prima traccia, “Theater”, che dà il nome all’album, il contrabbasso di Ferrazza non solo sostiene ma guida la chitarra e la batteria per tutte le otto “scene” dell’album, in cui la melodia è un punto fermo e sempre ben identificabile, un riferimento quasi necessario che permette ai tre “attori” di potersi muovere anche tra contrappunti e ritmi dispari di derivazione israeliana. In Theater, Jacopo Ferrazza non ha fatto economia di generi, infatti, ritroviamo Shumann e Bach in “A visionary spring” o Scriabin e Ravel in “The last sunset” e “Sofia”; la musica cameristica, il jazz, l’opera, la musica contemporanea di inizio Novecento e la musica improvvisata contemporanea. Anche il rock, infine, è ben evidente nel brano “The observer”.

Il trio di Jacopo Ferrazza si è costituito nell’estate del 2014, dopo i seminari di Siena Jazz e grazie ai preziosi consigli di Enrico Rava. Jacopo Ferrazza al contrabbasso, Stefano Carbonelli alla chitarra e Valerio Vantaggio alla batteria hanno instaurato un solido rapporto sia in ambito musicale che nella vita quotidiana. Negli anni, il trio ha approfondito linguaggi differenti spaziando dal jazz moderno alla musica classica. Passione e formazione comuni hanno indirizzato i tre musicisti verso un linguaggio di matrice contemporanea (colta), verso l’elettronica o il rock

 

Formazione:

Jacopo Ferrazza, contrabbasso

Stefano Carbonelli, chitarra

Valerio Vantaggio, batteria

 

Foto: Sophia Zaccaron

 

Evento in collaborazione con il Comune di Sondrio,  Accessibile a tutti – In caso di pioggia i concerti si terranno presso l’Auditorium Torelli

 

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