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sabato 4 aprile ore 19.00 anche noi siamo partner con I-jazz Associazione Culturale e Bergamo jazz ... di piùdi meno

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Stare a casa senza musica e senza libri per noi sarebbe insopportabile!

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👉LA SOLIDARIETÀ VIAGGIA, ANCHE DA CASA!
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Stiamo attraversando e vivendo un periodo estremamente complesso e difficile, un periodo che sottopone il settore turistico a ingenti danni economici, ma che ci spinge anche a riflettere su quelli che sono i valori fondamenti alla base del turismo responsabile: responsabilità civica, solidarietà, comunità, rispetto dell'altro.

La richiesta di AITR al Governo, in coordinamento con le associazioni di categoria del mondo del turismo, della cooperazione, del terzo settore, è quella di un sostegno concreto sul piano economico, del lavoro, del mancato reddito, nonché di solidarietà nei confronti dei partner in Europa e nel mondo. E’ di vitale importanza che il sostegno per superare le difficoltà vada a chi opera eticamente, rispettando le leggi, pagando le tasse, promuovendo forme di turismo sostenibile per il nostro Pianeta che contribuiscono all’equità nei paesi di destinazione e al supporto alle comunità.

Oggi è estremamente necessario fare fronte comune, unire le proprie forze, lavorare insieme e rispondere alle sfide a cui siamo sottoposti con consapevolezza, voglia di ricominciare e anche con quello spirito creativo e innovativo che contraddistingue noi italiani.
Tanti sono i nostri soci che, infatti, hanno scelto di attivarsi con iniziative digitali creative e solidali, volte a stimolare il desiderio di conoscenza, esplorazione e approfondimento, e da svolgere restando in casa. Abbiamo scelto di condividerle con voi, al posto delle proposte di viaggio, che potrete comunque conoscere visitando i siti web dei nostri soci Tour Operator.

Esprimiamo la nostra vicinanza a tutta l'Italia, a chi ha familiari vittime del coronavirus, agli operatori sanitari, a tutti coloro che con coraggio e dedizione si spendono per il nostro bene. Siamo vicini ai sindaci, alla comunità fragile, ai nostri partner all’estero, agli operatori e le comunità che si adoperano per fare turismo nei propri paesi e a beneficio degli stessi.
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Ambriajazz Festival/Articoli by Piergiorgio Zucco /Jazz classico alla “Round Midnight” con Grant Stewart

Jazz classico alla “Round Midnight” con Grant Stewart

Jazz classico alla “Round Midnight” con Grant Stewart

Cosa si può provare nell’essere immersi in un’atmofera di jazz classico alla “Round Midnight” per intenderci, lo splendido film del 1986 di Bertrand Tavernier? A questa domanda possono solo rispondere, oltre ai conoscitori del film ovviamente, tutti coloro che erano presenti domenica 28 luglio nell’auditorium delle Terme di Bormio, essendo la sede originale di Piazza del Crocifisso inagibile causa maltempo, al concerto offerto da AmbriaJazz del “Grant Stewart European Quartet”.
Va subito detto che Grant Stewart, canadese di origini, è un sassofonista (sax tenore) di fama mondiale proveniente da una famiglia decisamente di formazione musicale. Il padre, chitarrista jazz, lo ha fatto esercitare fin da piccolo con brani di icone quali Chet Baker e  Coleman Hawkings, mentre il fratello minore, Phil,  è batterista famoso per i suoi solo e componente del gruppo di Grant dal 2005.
Stewart ha pensato di creare per questa estate un quartetto europeo che include, oltre a lui, due italiani, Daniele Gorgone al piano, Marco Piccirillo al contrabbasso e l’austriaco Bernd Reiter alla batteria. Una pensata geniale che ha portato questo davvero notevole sassofonista, spesso dai critici paragonato a Dexter Gordon per il suo stile, ad offrire insieme ai suoi compagni/colleghi una serata che ha spaziato da classici quali “Sweet Georgia Brown” ad un omaggio all’Italia con “Estate” del grande Bruno Martino, resa famosa in tutto il mondo dalle versioni incise da artisti quali Joao Gilberto, Chet Baker e Toots Thielemans per citarne alcuni, serata che il pubblico ha ulteriormente reso più lunga di quanto programmato con una richiesta di bis, in realtà diventata di tris, che direi non necessita di ulteriori commenti se non il segnalare un profondo dispiacere di tutti coloro che non erano presenti. O no?

PierGiorgio Zucco

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