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sabato 4 aprile ore 19.00 anche noi siamo partner con I-jazz Associazione Culturale e Bergamo jazz ... di piùdi meno

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Stare a casa senza musica e senza libri per noi sarebbe insopportabile!

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👉LA SOLIDARIETÀ VIAGGIA, ANCHE DA CASA!
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Stiamo attraversando e vivendo un periodo estremamente complesso e difficile, un periodo che sottopone il settore turistico a ingenti danni economici, ma che ci spinge anche a riflettere su quelli che sono i valori fondamenti alla base del turismo responsabile: responsabilità civica, solidarietà, comunità, rispetto dell'altro.

La richiesta di AITR al Governo, in coordinamento con le associazioni di categoria del mondo del turismo, della cooperazione, del terzo settore, è quella di un sostegno concreto sul piano economico, del lavoro, del mancato reddito, nonché di solidarietà nei confronti dei partner in Europa e nel mondo. E’ di vitale importanza che il sostegno per superare le difficoltà vada a chi opera eticamente, rispettando le leggi, pagando le tasse, promuovendo forme di turismo sostenibile per il nostro Pianeta che contribuiscono all’equità nei paesi di destinazione e al supporto alle comunità.

Oggi è estremamente necessario fare fronte comune, unire le proprie forze, lavorare insieme e rispondere alle sfide a cui siamo sottoposti con consapevolezza, voglia di ricominciare e anche con quello spirito creativo e innovativo che contraddistingue noi italiani.
Tanti sono i nostri soci che, infatti, hanno scelto di attivarsi con iniziative digitali creative e solidali, volte a stimolare il desiderio di conoscenza, esplorazione e approfondimento, e da svolgere restando in casa. Abbiamo scelto di condividerle con voi, al posto delle proposte di viaggio, che potrete comunque conoscere visitando i siti web dei nostri soci Tour Operator.

Esprimiamo la nostra vicinanza a tutta l'Italia, a chi ha familiari vittime del coronavirus, agli operatori sanitari, a tutti coloro che con coraggio e dedizione si spendono per il nostro bene. Siamo vicini ai sindaci, alla comunità fragile, ai nostri partner all’estero, agli operatori e le comunità che si adoperano per fare turismo nei propri paesi e a beneficio degli stessi.
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Ambriajazz Festival/Articoli by Piergiorgio Zucco /PRESENT JOYS ben oltre le aspettative

PRESENT JOYS ben oltre le aspettative

PRESENT JOYS ben oltre le aspettative

È stato un concerto appassionato e appassionante quello che ha inaugurato venerdì 1 novembre presso l’Auditorium Sant’Antonio di Morbegno la stagione autunnale,  che si protrarrà nell’inverno,  di Ambria Jazz. Il concerto è inserito nella rassegna Morbegno Cultura 2019/2020.
Uri Caine al piano e Dave Douglas alla tromba hanno trasportato il pubblico nell’America del jazz più sentito e storico. Un viaggio che ha via via ricordato alcuni grandi artisti che hanno nutrito e fatto crescere questo genere musicale.
A “Devotion” brano del 1818 di Alexander Johnson hanno fatto seguito Milosang e False allegiancies composte da Douglas (come tutti i brani del concerto ad esclusione di Devotion) per omaggiare la grande pianista Carla Bley. “Rose thorn” ha voluto invece ricordare Mary Lou Williams,  altra geniale pianista che a 80 anni suonava con Cecil Taylor. Douglas ha poi spiegato il brano  a seguire, una composizione per solo pianoforte che gli è stata ispirata da un famosissimo trio di comici degli anni ’20/’30, The three stooges (I tre marmittoni) più precisamente da uno dei tre, Curly, che ha dato anche il titolo al brano eseguito da Uri Caine con struggente maestria.
Gli omaggi si sono estesi anche all’Italia con il brano D’Andrea dedicato ad un altro grande del piano: Franco D’Andrea.  Credo si sia intuito che la serata, pur avendo avuto come assoluta protagonista la musica, ha anche dato spazio alla parola, quella di Dave Douglas, che non solo spiegava un brano dall’altro ma che ha voluto anche lanciare un messaggio ad agire. Fare qualcosa per rendere più umano questo caotico e dispersivo mondo odierno e farlo cominciando a condividere la vita con il nostro prossimo.
Ci ha tenuto anche a far sapere che, pur essendo americano, non ha assolutamente nulla a che fare con il suo compatriota che definisce “uomo dai capelli arancioni” noto in tutto il mondo.
Poi è passato ad un altro immenso jazzista , Dizzie Gillespie e lo ha omaggiato con il brano We pray e ci ha ricordato che Gillespie nel 1964 si candido’ alle elezioni presidenziali contro Lyndon Johnson e Barry Goldwater. “Se avesse vinto” ha concluso Douglas “oggi l’America sarebbe ben diversa”. Come dargli torto?
Insomma un concerto di eccellenza anche sul piano umano con due grandi musicisti che sono  stati lungamente, calorosamente e meritatamente applauditi.
                                                                                                                                                                                                                                                                                          PierGiorgio Zucco
Foto: Dave Douglas – Auditorium Sant’Antonio Morbegno, 1 novembre 2019 – by Marina Magri

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