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Consorzio Turistico Morbegno in fianco alla Stazione FS
Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco vicino alla stazione pullman
Negozio La Pianola Dischi a Sondrio e Musica Chiavenna in via Dolzino 14i a Chiavenna

Venerdì 1 novembre ore 21.00 Auditorium S.Antonio Morbegno
"PRESENT JOYS" Uri Caine & Dave Douglas ingresso € 20.00 + 1 di preevendita per Morbegno Cultura in collaborazione con ambriajazz
Prevendita biglietti dal 15 ottobre 2019
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Ambriajazz Festival/Articoli by Piergiorgio Zucco /O’Janà di PierGiorgio Zucco

O’Janà di PierGiorgio Zucco

O’Janà di PierGiorgio Zucco

O’Janà

Alessandra Bossa e Ludovica Manzo

Ambria Jazz Festival 2019

6 luglio 2019 – Sala Marvelli- Ardenno- SO

 

Tanta acqua è passata sotto i ponti da quando Luciano Berio faceva i suoi esperimenti di musica elettronica nel mitico Studio di Fonologia, da lui fondato, all’interno della sede Rai milanese di Corso Sempione, esperimenti che hanno alimentato e solidificato ciò che allora si chiamava e ancora oggi chiamiamo musica contemporanea. Berio, si sa, ha fatto scuola e le sue lezioni da decenni contagiano innumerevoli musicisti. Tra di loro possiamo senza dubbio alcuno annoverare anche Ludovica Manzo e Alessandra Bossa che insieme costituiscono il duo O-Janà che i fortunati e numerosi spettatori di Ambria Jazz edizione 2019 hanno potuto ascoltare sabato scorso 6 luglio alla Sala Marvelli di Ardenno. La particolare e ricercata vocalità di Ludovica Manzo che ha sicuramente fatto tesoro delle componenti di un’altra meravigliosa e preziosa vocalità collegata al discorso di cui sopra, quella di Cathy Berberian, unita alla davvero notevole abilità alle tastiere di Alessandra Bossa che si agita con grazia scuotendo la folta chioma e il corpo tutto, piedi nudi inclusi (non certo per ricordare una Sandie Shaw della musica pop ma, ci piace immaginare, per un senso di libertà) hanno creato un’atmosfera magica fin dalle prime note di “The crescent moon bear” che ha aperto la serata e fa parte dell’album “Inland Images” firmato in toto, musica e testi, da entrambe che nonostante si impegnino davvero molto sul palcoscenico sia con movenze, col vestire nero , sia nel nome che si sono scelte (jana è un’abbreviazione in lingua napoletana del termine strega) finiscono per sembrare semplicemente ciò che in realtà sono, due virtuose della musica colme di genuina napoletanità, due fantastiche pazze che sono state letteralmente sommerse da applausi degli incantati e riconoscenti spettatori tutti.

 

PierGiorgio Zucco

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