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Miniera La Bagnada

Lanzada

La Miniera di Talco di Bagnada, oggi divenuta museo, è un’importante testimonianza dell’attività di estrazione mineraria in Valmalenco. La valle, con oltre 265 minerali nel proprio territorio, tra cui amianto, talco, pietra ollare e serpentiniti, è la zona della provincia di Sondrio più eterogenea a livello geologico e questa peculiarità ne ha da sempre segnato le attività produttive, l’economia e la storia.
Il giacimento di Bagnada fu scoperto verso la fine degli anni ‘20 dalla Società Anonima Cave di Amianto (in seguito Mineraria Valtellinese) dell’Ing. Grazzani di Milano e fu sfruttato a partire dal 1936.
La miniera venne utilizzata per oltre cinquant’anni, fino al 1987, anno in cui ne fu decisa la chiusura per esaurimento del giacimento.
Oggi la struttura racchiude un museo articolato in tre parti (le gallerie, il museo minerario e quello mineralogico) ed è raggiungibile a piedi in una ventina di minuti lungo un sentiero che attraversa un bosco di larici.

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