{"id":10134,"date":"2020-06-30T13:42:48","date_gmt":"2020-06-30T11:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ambriajazzfestival.it\/?p=10134"},"modified":"2021-05-11T14:36:43","modified_gmt":"2021-05-11T12:36:43","slug":"festival-ambriajazz-2020-edizione-speciale-di-resistenza-al-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ambriajazzfestival.it\/en\/festival-ambriajazz-2020-edizione-speciale-di-resistenza-al-covid-19\/","title":{"rendered":"Festival AmbriaJazz 2020 &#8211; Edizione Speciale di Resistenza al Covid-19"},"content":{"rendered":"<p>\u201cIl Festival AmbriaJazz non si ferma\u201d lo hanno annunciato marted\u00ec 30 giugno 2020 in conferenza stampa il Direttore Artistico Giovanni Busetto e Simone Marchesini, Sindaco di Piateda, comune capofila.<\/p>\n<p>In linea con tutte le attivit\u00e0 realizzate negli ultimi mesi, anche la conferenza stampa di presentazione del Festival \u00e8 avvenuta su piattaforma on line, dimostrandosi una valida risorsa per raggiungere tutti, anche persone fisicamente lontane. Ed infatti si sono collegati giornalisti locali e di jazz da tutta Italia, amministratori, rappresentanti degli Enti finanziatori, sponsor, appassionati, gli stessi volontari, perfino qualche musicista. Certo fare il Festival quest\u2019anno non \u00e8 proprio una passeggiata e quindi fa notizia, ma soprattutto infonde speranza. Il programma \u00e8 scaricabile dal sito ambriajazzfestival.it<\/p>\n<p>Dunque perch\u00e9 il Festival nonostante il Corona Virus:<\/p>\n<p>prima di tutto per il fattore Umano, perch\u00e9 oggi pi\u00f9 che mai dobbiamo insistere nel portare ristoro alla popolazione, in periodi complicati come questo che stiamo vivendo in cui la crisi sanitaria ed economica sta mettendo in difficolt\u00e0 molte famiglie, abbiamo bisogno di Bellezza che ci aiuti a sopportare i drammi personali e sociali che ci affliggono.<\/p>\n<p>Noi organizzatori siamo vicini ai lavoratori del comparto della musica dal vivo, un settore in cui sono impegnati musicisti, tecnici, programmatori, grafici, giornalisti, ecc.; dietro di loro ci sono famiglie con bambini che oggi sono penalizzati e quindi in difficolt\u00e0 economica pi\u00f9 di qualsiasi altra categoria.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche un territorio che vive di economie, realizzare un Festival significa produrre un indotto economico diretto, ossia quello di cui l\u2019organizzazione ha bisogno, che coinvolge le attivit\u00e0 locali, come i ristoratori, le strutture ricettive, i mezzi di trasporto, i produttori, ma anche falegnami, elettricisti, professionisti, noleggiatori;<\/p>\n<p>poi c\u2019\u00e8 l\u2019indotto economico secondario che \u00e8 rappresentato dal pubblico locale e dai turisti. Arrivano da lontano gli appassionati che seguono i loro musicisti preferiti e che cercano vitto e alloggio ed acquistano prodotti locali.<\/p>\n<p>Nel 2017 e 2018 AmbriaJazz ha partecipato ad una analisi di impatto economico sul territorio a cura del prof. Severino Salvemini, Costanza Sartoris, e Arianna Riccardi, insieme ad altri 18 festival italiani. Lo studio ha rivelato che il coefficiente di moltiplicazione ottenuto da AmbriaJazz \u00e8 cinque, vale a dire che per ogni Euro investito nel Festival se ne producono cinque, denaro che  ricade  direttamente sul territorio. Quindi rinunciare ad organizzare il Festival AmbriaJazz avrebbe significato penalizzare ulteriormente le economie del territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quali le misure di sicurezza adottate:<\/p>\n<p>In Italia sono moltissime le manifestazioni annullate, ma noi abbiamo la fortuna di lavorare all\u2019aperto dove il rischio si riduce, certo non \u00e8 stato facile seguire tutte le normative che si sono susseguite da marzo ad oggi, il dubbio ci ha tenuto in ostaggio fino al 22 maggio quando abbiamo finalmente avuto dal Governo la notizia che dal 15 giugno si sarebbero potuti realizzare i concerti nel rispetto delle normative. Ci siamo attivati immediatamente per redigere i piani di sicurezza che contengono anche i protocolli anti Covid, uno per ogni singolo concerto perch\u00e9 adeguato al luogo. Abbiamo fatto formazione e informazione per i Volontari, per i Lavoratori e per il Pubblico, acquistato i prodotti e l\u2019attrezzatura necessaria per la sanificazione ed abbiamo organizzato l\u2019accoglienza su prenotazione per garantire le distanze di sicurezza tra le sedute. In base allo spazio potremo accogliere un numero limitato di pubblico: quando troppo ridotto, abbiamo chiesto ai musicisti di fare un doppio set, uno alle 18 e uno alle 21, questo capiter\u00e0 per il Castel Masegra e per Castione Andevenno. La prenotazione obbligatoria ci consente di conservare i nominativi per il tempo imposto dalla legge e anche per capire se ci sono congiunti o meno, fattore determinante sull\u2019effettiva capienza di ogni luogo. Attraverso la mail potremo dare informazioni e raccomandazioni dirette sulla sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi vi aderisce e come \u00e8 finanziato:<\/p>\n<p>Guardare alla sicurezza con tanta attenzione infonde maggiore tranquillit\u00e0 nelle Amministrazioni che hanno aderito al Festival in questa speciale edizione. Il Comune di Piateda, in quanto capofila, \u00e8 quello che ci sostiene maggiormente e ci mette il cuore, \u2026e anche le mascherine, grazie alla lodevole iniziativa di produrle praticamente in casa. Partecipano i Comuni di Sondrio, Tirano e Morbegno (new entry), Bormio, Castione Andevenno, Berbenno, Ardenno e anche Poschiavo a confermare la collaborazione oltre confine.<\/p>\n<p>Gli Enti pubblici mettono una quota parte delle risorse economiche che corrisponde circa al 60% dei costi del Festival, il rimanente \u00e8 raccolto attraverso gli sponsor, la partecipazione a bandi locali e nazionali e le offerte del pubblico. Oltre che dai Comuni il Festival \u00e8 sostenuto economicamente da Mibact, Regione Lombardia, Parco delle Orobie Valtellinesi, Fondazione ProValtellina, Bim, Nuovo Imaie, Puglia Sound, Enel Green Power, Fondazione Creval, Mottolini Bresaole, Le Rocce Carefour, Schena Arte Marmo, Pasticceria Cattaneo, Nu Jom Bar, Trattoria Olmo, Redaelli Assicurazioni, Cavalieri Hi Tech, Cooperativa Elianto.<\/p>\n<p>La collaborazione attiva con le Associazioni Musica Viva, CID, I-Jazz e IJVAS ha permesso la realizzazione dei progetti Germogli Sonori e Prime Note; con Ale883 la realizzazione del concerto di Tirano nell\u2019area dello scalo ferroviario; la collaborazione con l\u2019Ente Turismo Poschiavo, il concerto per la rassegna Giardini Incantati.<\/p>\n<p>Un grande ringraziamento va ai Volontari attivi senza i quali non potrebbe esistere il Festival, la maggior parte del lavoro viene svolto da loro. Sono i Volontari di AmbriaJazz ma anche delle Associazioni L\u2019Ghir\u00f9, Alpini di Piateda, Opul, \u00e8Valtellina, AltRaValtellina, le pro Loco locali, le Associazioni Alpi in Scena, Dappertutto e UICI.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019associazione AmbriaJazz non ha scopo di lucro e tutto quello che viene raccolto servir\u00e0 per pagare le spese del Festival che si dividono nelle seguenti percentuali: 48% compensi ai lavoratori (musicisti, tecnici, ecc), 14% oneri (inps, inail, diritti d\u2019autore, ecc) 23% spese organizzative (noleggio pianoforte e strutture, stampe, materiali, sanificazione, ecc.) 15% viaggi e ospitalit\u00e0. Gli effetti del Covid stanno incidendo sui costi del festival con una maggiorazione del 20% circa, si tratta di acquisti per i materiali di sanificazione, cartellonistica, ecc. ma anche di aumenti dei costi di viaggio, piani di sicurezza, formazione del personale, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tema \u201cColtivare Bellezza\u201d<\/p>\n<p>perch\u00e9 \u201cLa Bellezza salver\u00e0 il Mondo\u201d [<strong>F\u00ebdor<\/strong> Dostoevskij] ed \u00e8 ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno oggi pi\u00f9 che mai.<\/p>\n<p>Nella parola Coltivare c\u2019\u00e8 la Valtellina che di questo ha vissuto e continua a vivere, il paesaggio stesso \u00e8 modificato in funzione delle coltivazioni sui terrazzamenti, il campo di grano saraceno in fiore fa da sfondo alla grafica e dona il verde colore di quest\u2019anno. E\u2019 il simbolo del legame con il nostro territorio ed i suoi prodotti, sempre utilizzati per tutto ci\u00f2 che riguarda l\u2019ospitalit\u00e0 del festival.<\/p>\n<p>E\u2019 con la <strong>bellezza generata dalla musica<\/strong> che il Festival mette in comunicazione le persone usando il linguaggio universale che scaturisce dalla vibrazione delle note, perch\u00e9 <strong>la musica \u00e8 alla base della vita<\/strong>, ogni essere umano ma anche animale, riconosce le pulsazioni ritmiche del cuore, ogni cellula viva (anche vegetale) produce vibrazioni per comunicare con quelle vicine. La Musica \u00e8 una potente forma di comunicazione che opera direttamente sulle emozioni, cos\u00ec universale da essere compresa da ogni essere vivente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2026e farlo con \u201cGermogli Sonori\u201d<\/p>\n<p>che \u00e8 un progetto cofinanziato dalla Fondazione ProValtellina, rivolto ai bambini in et\u00e0 scolare dai 6 agli 11 anni per avvicinarli al mondo della musica. Il primo laboratorio per conoscere da vicino gli strumenti musicali e sentirne il suono sar\u00e0 nel pomeriggio dopo il concerto in Ambria con i Musicisti dell\u2019Associazione Musica Viva, partner di progetto.<\/p>\n<p>Il secondo laboratorio sar\u00e0 su due giornate ad Ardenno: gioved\u00ec 30 luglio dalle 15:00 alle 18:00 e venerd\u00ec dalle 9:30 alle 12:30. A condurre saranno i musicisti Pasquale Mirra e Danilo Mineo che prepareranno i bimbi alle Prime Note. Al progetto Germogli Sonori concorrono, insieme ad AmbriaJazz, le associazioni Musica Viva e CID di Sondrio, I-Jazz e IJVAS (che sono a respiro nazionale), il Comune e l\u2019Istituto Comprensivo Vanoni di Ardenno. Le regole anti Covid ed il rapporto tra bimbi e adulti (7:1) saranno rispettati con il supporto dei Volontari di Ambria Jazz appositamente formati.<\/p>\n<p>Le iscrizioni (con contributo spese assicurative di \u20ac 10) sono aperte alla mail: info.ambriajazz@gmail.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le novit\u00e0: prenotazione obbligatoria e offerta minima<\/p>\n<p>Risulta gi\u00e0 chiaro che quest\u2019anno nulla \u00e8 normale, a cominciare dalla prenotazione obbligatoria via mail che costringe il pubblico a fare i conti anche con la tecnologia cui non tutti siamo abituati, ma \u00e8 indispensabile per poter realizzare il Festival, quindi scrivete alla mail <a href=\"mailto:info.ambriajazz@gmail.com\">info.ambriajazz@gmail.com<\/a> per prenotare il vostro posto al concerto, per ricevere le indicazioni di sicurezza necessarie, informare se siete congiunti o singoli in modo da consentirci di ottimizzare i posti a sedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per accedere ai concerti sar\u00e0 richiesta un\u2019offerta minima di \u20ac 10,00 necessari ad aiutarci a sostenere le spese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ATTENZIONE: quest\u2019anno non ci sar\u00e0 merchandising quindi niente magliette e nemmeno lotteria, questo per evitare il contatto ravvicinato tra pubblico e Volontari. Ma soprattutto NON CI SARA\u2019 LA POLENTA IN AMBRIA, attrezzatevi con cibo al sacco che consumerete a debita distanza gli uni dagli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info nel sito, blog, newsletter e social<\/p>\n<p>Nel sito ambriajazzfestival.it trovate le informazioni che vi servono, il programma scaricabile, potete prenotarvi direttamente e, per restare costantemente aggiornati, vi invitiamo a seguire i Social FB, Instagram, Twitter, la messaggeria WhatsApp, il Blog e la newsletter.<\/p>\n<p>by\u00a0 Giovanni Busetto e Norma Ghizzo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Festival AmbriaJazz non si ferma\u201d lo hanno annunciato marted\u00ec 30 giugno 2020 in conferenza stampa il Direttore Artistico Giovanni Busetto e Simone Marchesini, Sindaco di Piateda, comune capofila. 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