Luca Zennaro: chitarra, effetti, campionatore, composizioni
Francesco Panconesi: sax tenore
Federico Calcagno: clarinetto basso
Mattia Galeotti: batteria
Stua scura non è solo un nome, ma l’espressione di un luogo sonoro: l’unione tra il calore primordiale e l’oscurità sensoriale.
“Stua”, in veneto (dal tedesco, stube): evoca la stanza alpina tradizionale, il soggiorno riscaldato e rivestito in legno. Rappresenta l’intimità, l’accoglienza, il calore avvolgente e l’atmosfera domestica, il focolare dove la vita si svolge al riparo dal freddo.
“Scura”: descrive il colore timbrico della musica. Non è un’oscurità fredda, ma una tonalità profonda, vellutata e terrosa. È l’ombra che amplifica l’introspezione e l’emozione.
Stua scura è, quindi, l’esperienza di un calore intimo e misterioso. È il suono che si sprigiona da una stanza illuminata solo dalla brace morente, dove le storie sussurrate assumono una risonanza profonda.
Il progetto è costruito interamente attorno alla ricchezza armonica e alla potenza evocativa dei suoi strumenti principali, scelti per creare una continuità timbrica caldo-scura:
Clarinetto Basso: con il suo registro profondo e la sua voce quasi umana, dona alla musica una base malinconica e meditativa. È l’elemento che radica il suono all’intimità della “Stua”.
Sassofono Tenore: Apporta la sua pasta sonora rotonda, corposa. Simboleggia la brace ardente: un calore intenso ma velato, capace di momenti lirici e di improvvise esplosioni di luce scura.
Chitarra: L’utilizzo della chitarra aggiunge consistenza armonica e texture. Funge da ponte tra il ritmo e la melodia, contribuendo alla sensazione di calore (il “legno” della chitarra) e di mistero (gli effetti che la rendono “scura”).
Batteria: La sezione ritmica è fondamentale per ancorare il suono alla terra (il lato “primordiale” del calore).
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Gruppi selezionati nell’ambito del Bando Nuovo Imaie – I concerti saranno realizzati con i fondi dell’articolo 7 L.93/92
Altre informazioni utili:
In occasione dell’inaugurazione del Ciapèl D’Oro è possibile cenare alla tradizionale festa organizzata della Proloco di Castione Andevenno.
In collaborazione con la Proloco e il Comune di Castione Andevenno
Evento accessibile.
- Area concerto: Auditorium Leone Trabucchi - Via S.Rocco n.1, 23012 Castione Andevenno SO
- Partenza a piedi suggerita: Piazza di Triasso, Sondrio (SO)
- Partenza in bici: Albosaggia presso la sede Valtelbike, Albosaggia (SO)
- Parcheggio: In prossimità del luogo del concerto
- Fontana: Vicino all'Auditorium in via S. Rocco
- Fontana: Piazza Triasso
- Fontana: vicino alle incisioni rupestri
Diventa Green anche tu!
#jazzcamminante a piedi
Cosa c’è di più bello che ammirare la Valtellina passeggiando mentre si va ad un Concerto del Festival AmbriaJazz?
Partenza da Piazza Triasso alle ore 16:00
Le incisioni rupestri di Ganda non sono segnalate ma potete trovarle facilmente percorrendo la strada da Triasso verso la contrada Moroni. Dopo circa 500 mt incontrerete una fontana, appena prima c’è una stradina che sale a destra verso il bosco. Percorrete tale stradina, superate la prima casa, al cancello della seconda casa trovate il cartello che spiega le incisioni rupresti, entrate liberamente dal cancello, le incisioni sono sulla rupe davanti alla casa.
Dopo aver visto le incisioni, conviene ritornare sui propri passi fino all’incrocio e prendere la strada via Grigioni che vi porterà più vicini all’Auditorium Leone Trabucchi.
gratuito con iscrizione alla email: info@ambriajazzfestival.it