AmbriaJazz Festival 2020

00

Giorni

00

Ore

00

Minuti

00

Secondi

Coltivare bellezza con germogli sonori, perché

"La Bellezza salverà il Mondo"

 



Edizione speciale di resistenza al Covid-19
11 date, dal 10 luglio al 14 agosto 2020,
nel pieno rispetto delle norme anticontagio

Posti limitati, prenotazione obbligatoria via mail: info.ambriajazz@gmail.com
"Ingresso Responsabile" con offerta minima di 10,00 €
Fotografi solo con accredito tramite mail: magrimarina@gmail.com

Indossa la mascherina e mantieni la distanza!

 

SCARICA IL PROGRAMMA


perchè AmbriaJazz 2020

NEWSLETTER

Ultime dal BLOG

Festival AmbriaJazz 2020 – Edizione Speciale di Resistenza al Covid-19

30 Giu 2020 “Il Festival AmbriaJazz non si ferma” lo hanno annunciato martedì 30 giugno 2020 in conferenza stampa il Direttore Artistico Giovanni Busetto e Simone Marchesini, Sindaco di Piateda, comune capofila. In linea con tutte le attività realizzate negli ultimi mesi, anche la conferenza stampa di presentazione del Festival è avvenuta su piattaforma on line, dimostrandosi una valida risorsa per raggiungere tutti, anche persone fisicamente lontane. Ed infatti si sono collegati giornalisti locali e di jazz da tutta Italia, amministratori, rappresentanti degli Enti finanziatori, sponsor, appassionati, gli stessi volontari, perfino qualche musicista. Certo fare il Festival quest’anno non è proprio una passeggiata e quindi fa notizia, ma soprattutto infonde speranza. Il programma è scaricabile dal sito ambriajazzfestival.it Dunque perché il Festival nonostante il Corona Virus: prima di tutto per il fattore Umano, perché oggi più che mai dobbiamo insistere nel portare ristoro alla popolazione, in periodi complicati come questo che stiamo vivendo in cui la crisi sanitaria ed economica sta mettendo in difficoltà molte famiglie, abbiamo bisogno di Bellezza che ci aiuti a sopportare i drammi personali e sociali che ci affliggono. Noi organizzatori siamo vicini ai lavoratori del comparto della musica dal vivo, un settore in cui sono impegnati musicisti, tecnici, programmatori, grafici, giornalisti, ecc.; dietro di loro ci sono famiglie con bambini che oggi sono penalizzati e quindi in difficoltà economica più di qualsiasi altra categoria. Ma c’è anche un territorio che vive di economie, realizzare un Festival significa produrre un indotto economico diretto, ossia quello di cui l’organizzazione ha bisogno, che coinvolge le attività locali, come i ristoratori, le strutture ricettive, i mezzi di trasporto, i produttori, ma anche falegnami, elettricisti, professionisti, noleggiatori; poi c’è l’indotto economico secondario che è rappresentato dal pubblico locale e dai turisti. Arrivano da lontano gli appassionati che seguono i loro musicisti preferiti e che cercano vitto e alloggio ed acquistano prodotti locali. Nel 2017 e 2018 AmbriaJazz ha partecipato ad una analisi di impatto economico sul territorio a cura del prof. Severino Salvemini, Costanza Sartoris, e Arianna Riccardi, insieme ad altri 18 festival italiani. Lo studio ha rivelato che il coefficiente di moltiplicazione ottenuto da AmbriaJazz è cinque, vale a dire che per ogni Euro investito nel Festival se ne producono cinque, denaro che ricade direttamente sul territorio. Quindi rinunciare ad organizzare il Festival AmbriaJazz avrebbe significato penalizzare ulteriormente le economie del territorio.   Quali le misure di sicurezza adottate: In Italia sono moltissime le manifestazioni annullate, ma noi abbiamo la fortuna di lavorare all’aperto dove il rischio si riduce, certo non è stato facile seguire tutte le normative che si sono susseguite da marzo ad oggi, il dubbio ci ha tenuto in ostaggio fino al 22 maggio quando abbiamo finalmente avuto dal Governo la notizia che dal 15 giugno si sarebbero potuti realizzare i concerti nel rispetto delle normative. Ci siamo attivati immediatamente per redigere i piani di sicurezza che contengono anche i protocolli anti Covid, uno per ogni singolo concerto perché adeguato al luogo. Abbiamo fatto formazione e informazione per i Volontari, per i Lavoratori e per il Pubblico, acquistato i prodotti e l’attrezzatura necessaria per la sanificazione ed abbiamo organizzato l’accoglienza su prenotazione per garantire le distanze di sicurezza tra le sedute. In base allo spazio potremo accogliere un numero limitato di pubblico: quando troppo ridotto, abbiamo chiesto ai musicisti di fare un doppio set, uno alle 18 e uno alle 21, questo capiterà per il Castel Masegra e per Castione Andevenno. La prenotazione obbligatoria ci consente di conservare i nominativi per il tempo imposto dalla legge e anche per capire se ci sono congiunti o meno, fattore determinante sull’effettiva capienza di ogni luogo. Attraverso la mail potremo dare informazioni e raccomandazioni dirette sulla sicurezza.   Chi vi aderisce e come è finanziato: Guardare alla sicurezza con tanta attenzione infonde maggiore tranquillità nelle Amministrazioni che hanno aderito al Festival in questa speciale edizione. Il Comune di Piateda, in quanto capofila, è quello che ci sostiene maggiormente e ci mette il cuore, …e anche le mascherine, grazie alla lodevole iniziativa di produrle praticamente in casa. Partecipano i Comuni di Sondrio, Tirano e Morbegno (new entry), Bormio, Castione Andevenno, Berbenno, Ardenno e anche Poschiavo a confermare la collaborazione oltre confine. Gli Enti pubblici mettono una quota parte delle risorse economiche che corrisponde circa al 60% dei costi del Festival, il rimanente è raccolto attraverso gli sponsor, la partecipazione a bandi locali e nazionali e le offerte del pubblico. Oltre che dai Comuni il Festival è sostenuto economicamente da Mibact, Regione Lombardia, Parco delle Orobie Valtellinesi, Fondazione ProValtellina, Bim, Nuovo Imaie, Puglia Sound, Enel Green Power, Fondazione Creval, Mottolini Bresaole, Le Rocce Carefour, Schena Arte Marmo, Pasticceria Cattaneo, Nu Jom Bar, Trattoria Olmo, Redaelli Assicurazioni, Cavalieri Hi Tech, Cooperativa Elianto. La collaborazione attiva con le Associazioni Musica Viva, CID, I-Jazz e IJVAS ha permesso la realizzazione dei progetti Germogli Sonori e Prime Note; con Ale883 la realizzazione del concerto di Tirano nell’area dello scalo ferroviario; la collaborazione con l’Ente Turismo Poschiavo, il concerto per la rassegna Giardini Incantati. Un grande ringraziamento va ai Volontari attivi senza i quali non potrebbe esistere il Festival, la maggior parte del lavoro viene svolto da loro. Sono i Volontari di AmbriaJazz ma anche delle Associazioni L’Ghirù, Alpini di Piateda, Opul, èValtellina, AltRaValtellina, le pro Loco locali, le Associazioni Alpi in Scena, Dappertutto e UICI.   L’associazione AmbriaJazz non ha scopo di lucro e tutto quello che viene raccolto servirà per pagare le spese del Festival che si dividono nelle seguenti percentuali: 48% compensi ai lavoratori (musicisti, tecnici, ecc), 14% oneri (inps, inail, diritti d’autore, ecc) 23% spese organizzative (noleggio pianoforte e strutture, stampe, materiali, sanificazione, ecc.) 15% viaggi e ospitalità. Gli effetti del Covid stanno incidendo sui costi del festival con una maggiorazione del 20% circa, si tratta di acquisti per i materiali di sanificazione, cartellonistica, ecc. ma anche di aumenti dei costi di viaggio, piani di sicurezza, formazione del personale, ecc.   Il tema “Coltivare Bellezza” perché “La Bellezza salverà il Mondo” [Fëdor Dostoevskij] ed è ciò di cui abbiamo bisogno oggi più che mai. Nella parola Coltivare c’è la Valtellina che di questo ha vissuto e continua a vivere, il paesaggio stesso è modificato in funzione delle coltivazioni sui terrazzamenti, il campo di grano saraceno in fiore fa da sfondo alla grafica e dona il verde colore di quest’anno. E’ il simbolo del legame con il nostro territorio ed i suoi prodotti, sempre utilizzati per tutto ciò che riguarda l’ospitalità del festival. E’ con la bellezza generata dalla musica che il Festival mette in comunicazione le persone usando il linguaggio universale che scaturisce dalla vibrazione delle note, perché la musica è alla base della vita, ogni essere umano ma anche animale, riconosce le pulsazioni ritmiche del cuore, ogni cellula viva (anche vegetale) produce vibrazioni per comunicare con quelle vicine. La Musica è una potente forma di comunicazione che opera direttamente sulle emozioni, così universale da essere compresa da ogni essere vivente.   …e farlo con “Germogli Sonori” che è un progetto cofinanziato dalla Fondazione ProValtellina, rivolto ai bambini in età scolare dai 6 agli 11 anni per avvicinarli al mondo della musica. Il primo laboratorio per conoscere da vicino gli strumenti musicali e sentirne il suono sarà nel pomeriggio dopo il concerto in Ambria con i Musicisti dell’Associazione Musica Viva, partner di progetto. Il secondo laboratorio sarà su due giornate ad Ardenno: giovedì 30 luglio dalle 15:00 alle 18:00 e venerdì dalle 9:30 alle 12:30. A condurre saranno i musicisti Pasquale Mirra e Danilo Mineo che prepareranno i bimbi alle Prime Note. Al progetto Germogli Sonori concorrono, insieme ad AmbriaJazz, le associazioni Musica Viva e CID di Sondrio, I-Jazz e IJVAS (che sono a respiro nazionale), il Comune e l’Istituto Comprensivo Vanoni di Ardenno. Le regole anti Covid ed il rapporto tra bimbi e adulti (7:1) saranno rispettati con il supporto dei Volontari di Ambria Jazz appositamente formati. Le iscrizioni (con contributo spese assicurative di € 10) sono aperte alla mail: info.ambriajazz@gmail.com   Le novità: prenotazione obbligatoria e offerta minima Risulta già chiaro che quest’anno nulla è normale, a cominciare dalla prenotazione obbligatoria via mail che costringe il pubblico a fare i conti anche con la tecnologia cui non tutti siamo abituati, ma è indispensabile per poter realizzare il Festival, quindi scrivete alla mail info.ambriajazz@gmail.com per prenotare il vostro posto al concerto, per ricevere le indicazioni di sicurezza necessarie, informare se siete congiunti o singoli in modo da consentirci di ottimizzare i posti a sedere.   Per accedere ai concerti sarà richiesta un’offerta minima di € 10,00 necessari ad aiutarci a sostenere le spese.   ATTENZIONE: quest’anno non ci sarà merchandising quindi niente magliette e nemmeno lotteria, questo per evitare il contatto ravvicinato tra pubblico e Volontari. Ma soprattutto NON CI SARA’ LA POLENTA IN AMBRIA, attrezzatevi con cibo al sacco che consumerete a debita distanza gli uni dagli altri.   Info nel sito, blog, newsletter e social Nel sito ambriajazzfestival.it trovate le informazioni che vi servono, il programma scaricabile, potete prenotarvi direttamente e, per restare costantemente aggiornati, vi invitiamo a seguire i Social FB, Instagram, Twitter, la messaggeria WhatsApp, il Blog e la newsletter. by  Giovanni Busetto e Norma Ghizzo  

Gliele suoneremo prima o poi!

21 Mar 2020 E' durissima di questi tempi per tutto il comparto dello spettacolo! Spettacoli annullati dappertutto, lavoratori che si ritrovano all'improvviso senza compenso economico: sono musicisti, attori, cantanti, tecnici della fonica e delle luci, personale di sala, agenzie, organizzatori, ecc. ecc. Gli ammortizzatori che il governo ha disposto per ora sono solo per coloro che sono più strutturati ma restano scoperti in troppi, i più, considerando che quasi sempre sono prestazioni occasionali. Dietro di essi ci sono famiglie con bimbi e vite normali fatte di affitti e bollette da pagare, per questo non ci piace annullare gli spettacoli. Ma il momento è davvero tragico e dobbiamo scegliere il bene primario che è la vita. Non sappiamo ancora se potremo fare il concerto di * FAUSTO BECCALOSSI, CARLOS BUSCHINI & ROBERTO TAUFIC * TRE MUNDOS in programma per il 16 maggio a Castione Andevenno, probabilmente no. E non sappiamo nemmeno se protemo fare il Festival a luglio, solo il tempo ci dirà come andranno le cose. Arriva dai nostri amici di AITR l'invito a condividere qualche azione di sensibilizzazione e noi aderiamo volentieri insieme ad Altravaltellina, il comparto turistico è un altro in grave, gravissima crisi! e allora ecco lo slogan, e noi ci crediamo fermamente! Gliele suoneremo prima o poi. A un metro di distanza. A ritmo di Jazz. Torneremo, State in campana!

Duo Then 0 di Roy Paci e Carmine Ioanna

16 Gen 2020

Duo Then 0 

Roy Paci e Carmine Ioanna

  Venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 21:00   presso l'Auditorium Sant'Antonio in Piazza Sant'Antonio a Morbegno, SO

Duo Then O è un progetto esplosivo dove la grande creatività e tecnica di Ioanna dialoga con la tromba di Roy Paci in versione jazz ma sempre ricco di grande creatività. Un duo molto particolare nato dalla grande amicizia che lega il trombettista Roy Paci, molto conosciuto dai giovani per il suo gruppo Aretuska, e il fisarmonicista irpino Carmine Ioanna, già ospite nelle passate edizioni di Ambriajazz Festival 2017 e 2018 e oggi impegnato nell'Orchestra de Le Cirque du Soleil. Noi li abbiamo incontrati al Parco di Monza, rivedere Carmine è stata gioia pura, condividiamo con lui la storia di Melòdia che nacque anche su invito di AmbriaJazz con Giovanni Montesano e Rino De Patre. Carmine ci racconta della sua ultima esperienza nel Circo, di come lo porti a viaggiare in tutto il Sud America con lo spettacolo OVO, spettacolo che in Italia non è ancora mai arrivato; di quanto sia grande e complessa l'organizzazione circense e di quanto rispetto ci sia per gli artisti. Ci immaginiamo piroette salti risate ed esclamazioni sulle note della fisarmonica e tanti tanti colori nelle complesse scenografie.  Ci avviciniamo a Roy e lui esplode subito in una bella risata mostrando tutta la sua simpatia e giocosità, è appassionato di cucina ci sfida sull'ospitalità...che per noi è come andare a nozze. Poi i due Musicisti salgono sul palco e cominciano a suonare... ci assorbono completamente nell'ascolto ed il corpo inizia a muoversi da solo. Sono fantastici, non vediamo l'ora di portarli in Valtellina! Non è stato facile trovare una data libera tra il Circo e i numerosi impegni di entrambi ma ce l'abbiamo fatta: 7 febbraio 2020 che è già carnevale, dovremo preparare le frittelle per vincere la sfida con Roy! Il concerto Duo Then O è organizzato da AmbriaJazz per Morbegno Cultura, stagione culturale 2019-2020 promossa dal Comune di Morbegno. INFO:    Venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 21:00   presso l'Auditorium Sant'Antonio in Piazza Sant'Antonio a Morbegno, SO, #inValtellina Biglietto Unico con posti assegnati a € 20,00 (più 1 € di prevendita) presso il Consorzio Turistico di Morbegno in Piazza Emilio Bossi; presso il Consorzio Turistico di Sondrio e Valmalenco in Via Tonale a Sondrio; presso i negozi "La Pianola" in via C.Battisti a Sondrio e "Musica Chiavenna" in Via Dolzino a Chiavenna. Oppure direttamente in Auditorium da un'ora prima del concerto, fino ad esaurimento posti.
E' possibile prenotare il biglietto al numero telefonico 348 1521394, in questo caso non sarà possibile scegliere il posto ma verrà assegnato in base alla disponibilità residua delle prevendite. Inoltre tale prenotazione sarà valida fino a 15 minuti prima del concerto, se non sarà ritirato il biglietto entro tale termine il posto verrà assegnato agli spettatori in lista d'attesa.
ROY PACI Roy Paci, cantante, trombettista, compositore, produttore discografico, fondatore della label e casa di produzione Etnagigante. Nato ad Augusta (Siracusa) nel 1969, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo e approda alla tromba all’età di dieci anni. In 35 anni di carriera ha realizzato e partecipato a più di 500 Album, collaborando con artisti del calibro di Manu Chao, Mike Patton, Negrita, The Ex, Vinicio Capossela, Gogol Bordello, Macaco, 99 Posse, Daniele Silvestri, Bombino, Caparezza, Hindi Zahra, Ivano Fossati, Subsonica, Piero Pelù, Marlene Kuntz, Frankie Hi-nrg, Tony Levin e tanti altri. Ha realizzato colonne sonore per cinema, tv e teatro ricevendo vari premi tra i quali il prestigioso Nastro d’Argento e una candidatura al David di Donatello. Con la sua band Aretuska, ha infuocato i palcoscenici europei e latinoamericani dando vita ad un suono ibrido ma personale che sposa le sue radici mediterranee con ritmi latini come samba e cumbia, così come ska, reggae, R & B e Jazz. Tra gli altri progetti attivi ci sono Banda Ionica, Corleone e Orchestra del Fuoco. Da 5 anni è direttore artistico dell’ Uno Maggio Taranto. Fra le ultime uscite discografiche è del 17 gennaio 2017 “Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali” (Etnagigante) in collaborazione con Remo Anzovino: l’album è colonna sonora originale del film “Da Clay ad Alì, la metamorfosi” (Sky, 3D e Repubblica), di Emanuela Audisio pubblicato in occasione del 75° anniversario dalla nascita di Muhammad Ali. A fine settembre dello stesso anno, anticipato da due singoli, “Tira”(con testo scritto da Daniele Silvestri) e “Revolution”, viene alla luce “Valelapena” (Etnagigante/Artist First) sesto album firmato Roy Paci & Aretuska. Nel febbraio 2018 partecipa alla 68° edizione del Festival di Sanremo insieme a Diodato con la canzone “Adesso”. Nell’ultima stagione delle Tragedie Greche al Teatro Greco di Siracusa è stato attore e autore delle musiche de “I Cavalieri” di Aristofane con la regia di Giampiero Solari. Del 20 luglio 2018 l’ultimo singolo Roy Paci & Aretuska dal titolo “Salvagente” (Etnagigante/Artist First), con la partecipazione di Willie Peyote, uno dei più brillanti rapper del momento. Brano dal groove funky in cui i fiati la fanno indubbiamente da padrone, dove le note non guardano alle differenze d’età, genere o appartenenza etnica e ci regalano l’opportunità di apprezzare con lo stato d’animo di chi accoglie qualsiasi tipo di confronto. Il brano si è aggiudicato il Premio Amnesty International “Voci per la Libertà” 2019. A febbraio 2019 ha duettato con i Negrita e Enrico Ruggeri alla 69° edizione del Festival di Sanremo e da marzo 2019 è in teatro con il suo primo spettacolo teatrale “Carapace”, scritto a quattro mani con il regista Pablo Solari, che lo vede in scena come attore oltre che musicista, accompagnato dal Corleone Ensemble. È uscito il 14 giugno il nuovo singolo del Mamacita in feat. con Roy Paci & Didy, una bomba sonora creata per infiammare le dancehall più calienti dell’estate 2019 e continua per tutto lo stivale il Valelapena Tour con gli Aretuska.   CARMINE IOANNA Carmine Ioanna nasce ad Avellino il 20 Ottobre del 1985. Inizia a suonare all’età di 4 anni. Ben presto, dagli otto anni in poi, comincia ad esibirsi in pubblico, sia come pianista che come fisarmonicista e ad 11 anni si iscrive al conservatorio Cimarosa di Avellino alla classe di pianoforte. All’età di 17 anni si trasferisce a Frosinone dove viene aperta la cattedra di fisarmonica al conservatorio L. Refice e si diploma con il Maestro A. Ranieri. Parallelamente agli studi classici ha sempre suonato la musica improvvisata in particolar modo il jazz, frequentando anche i corsi di jazz al conservatorio L. Refice. Nel 2012 lavora ai dischi “Il Pentagramma della memoria” progetto musicale che ripercorre in chiave jazzistica la musica scritta nei campi di concentramento nazisti, che oltre a Luca Aquino vede tra gli altri, il musicista Sergio Casale al sax e al flauto, e “Per quanto vi prego” disco del “La costituente” gruppo con il quale Ioanna collabora dal 2011. Nel 2013 ha suonato sul disco “aQustico”(Tuk Music) di Luca Aquino, uscito a luglio in Italia e a Novembre in Francia. Nel 2014 pubblica il nuovo album SOLO per la Bonsai Music, con la collaborazione di Luca Aquino alla tromba e Francesco Bearzatti al clarinetto; contemporaneamente avvia una collaborazione con il rapper di Seoul “Loptimist”, in un progetto sperimentale che vede la fisarmonica mescolarsi con l'hip pop e che uscirà in Asia per la Kemistreet. Sempre nello stesso anno incide con i “Lokomarket” l'album Zingaria in Olanda, edito dalla O.A.P Record, e la partecipazione a “L' opera da tre soldi” di Brecht in 15 repliche presso il sidecar, e di cui Ioanna farà un arrangiamento per fisarmoinica solo. Tra i progetti del 2015 ci sono “Petra” Registrato nel sito Archeologico omonimo in Giordania , con il Patrocinio Unesco, e “Anime Migranti”, uno spettacolo teatrale con l'attrice Claudia D'amico, che tratta il tema dell'emigrazione. Del 2016 invece il progetto “ZIC Trio” con Eric Capone e Vim Zambsnrè. L'incontro con il pianista francese e il percussionista del Burkina Faso, culminerà in un disco alla fine di quest'anno, il Disco “Irpinia” inciso a Grenoble con il sassofonista Luca Roseto esce invece nel 2017 per videoradio music e aQustico vol.2 in duo con il trombettista “Luca Aquino”(riverberi label) Tra i nuovi progetti,di rilievo è il suo secondo disco da leader,questa volta con il suo nuovo quartetto, “soli in viaggio”(con l'introduzione dell'elettronica), in uscita a maggio 2018 sempre per la francese “bonsai music” e distribuito anche in italia da “egea” , il trio MELODIA con Rino De Patre e Giovanni Montesano(Abeat records), il Duo con Francesco Bearzatti, e l'incontro musica-teatro con Amanda Sandrelli con lo spettacolo in duo "Il tango del marinaio”(cronopios production). Sempre del 2018 viene ingaggiato dal Cirque du Soleil per un tour in Sud America e più di 100 spettacoli. Ultimo(in ordine temporale) progetto musicale è il duo Thenø insieme a Roy Paci alla tromba. I musicisti più rilevanti con cui Carmine Ioanna ha suonato (come ospite e/o collaborazioni sporadiche) : Antonello Salis, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Eric Truffaz, Gianpietro Franco, Michael Moore, Marco Zurzolo, Daniele Sepe, Fausto Mesolella, Aldo Bassi, Pasquale Innarella, Wim Zabsonre, Marco Bardo scia, Gianluca Brugnano, Sade Mangiaracina, Vincenzo Saetta, Leonardo De Lorenzo, Angelo Debarre, Omar Sosa, Luca Ciarla, Eric Capone. Dal punto di vista didattico ha tenuto Masterclass riguardanti l'improvvisazione e la fisarmonica in diversi Conservatori (Vigo, La Coruna, Almaty, Casablanca, Managua, Prilep) in strutture Private (Muzik club de Paris, Accademia Kandisky) ed è fondatore dell"Irpus Music Campus” un progetto che prevede campus musicali di improvvisazione e musica d insieme a cadenza trimestrale in irpinia avente al momento più di 50 iscritti. Da quest'anno inoltre inizia la collaborazione tra Ioanna e Ottavianelli accordions, storico Marchio di Castelfidardo un sodalizio volto a sviluppare e innovare lo strumento. Carmine Ioanna ad oggi ha tenuto concerti in più di Trenta Paesi nel mondo: Stati Uniti, Canada, Costa Rica, Messico, Guatemala, Panama, San Salvador, Nicaragua, Brasile, Argentina, Uruguay,Giappone, Cina, Inghilterra, Svizzera, Francia, Giordania, Israele, Belgio, Spagna,Portogallo, Marocco, Grecia, Tunisia, Libia, Finlandia, Lettonia, Norvegia, Austria, Danimarca, Kazakistan,kergistan,Scozia, Irlanda, Estonia, Germania, Sud Africa, Olanda, Macedonia,Albania, Serbia, Bulgaria,Polonia, Romania, Croazia, Kosovo e naturalmente Italia, dove si è esibito nei più importanti festival e Clubs.

PRESENT JOYS ben oltre le aspettative

05 Nov 2019
È stato un concerto appassionato e appassionante quello che ha inaugurato venerdì 1 novembre presso l'Auditorium Sant'Antonio di Morbegno la stagione autunnale,  che si protrarrà nell'inverno,  di Ambria Jazz. Il concerto è inserito nella rassegna Morbegno Cultura 2019/2020.
Uri Caine al piano e Dave Douglas alla tromba hanno trasportato il pubblico nell'America del jazz più sentito e storico. Un viaggio che ha via via ricordato alcuni grandi artisti che hanno nutrito e fatto crescere questo genere musicale.
A "Devotion" brano del 1818 di Alexander Johnson hanno fatto seguito Milosang e False allegiancies composte da Douglas (come tutti i brani del concerto ad esclusione di Devotion) per omaggiare la grande pianista Carla Bley. "Rose thorn" ha voluto invece ricordare Mary Lou Williams,  altra geniale pianista che a 80 anni suonava con Cecil Taylor. Douglas ha poi spiegato il brano  a seguire, una composizione per solo pianoforte che gli è stata ispirata da un famosissimo trio di comici degli anni '20/'30, The three stooges (I tre marmittoni) più precisamente da uno dei tre, Curly, che ha dato anche il titolo al brano eseguito da Uri Caine con struggente maestria.
Gli omaggi si sono estesi anche all'Italia con il brano D'Andrea dedicato ad un altro grande del piano: Franco D'Andrea.  Credo si sia intuito che la serata, pur avendo avuto come assoluta protagonista la musica, ha anche dato spazio alla parola, quella di Dave Douglas, che non solo spiegava un brano dall'altro ma che ha voluto anche lanciare un messaggio ad agire. Fare qualcosa per rendere più umano questo caotico e dispersivo mondo odierno e farlo cominciando a condividere la vita con il nostro prossimo.
Ci ha tenuto anche a far sapere che, pur essendo americano, non ha assolutamente nulla a che fare con il suo compatriota che definisce "uomo dai capelli arancioni" noto in tutto il mondo.
Poi è passato ad un altro immenso jazzista , Dizzie Gillespie e lo ha omaggiato con il brano We pray e ci ha ricordato che Gillespie nel 1964 si candido' alle elezioni presidenziali contro Lyndon Johnson e Barry Goldwater. "Se avesse vinto" ha concluso Douglas "oggi l'America sarebbe ben diversa". Come dargli torto?
Insomma un concerto di eccellenza anche sul piano umano con due grandi musicisti che sono  stati lungamente, calorosamente e meritatamente applauditi.
                                                                                                                                                                                                                                                                                          PierGiorgio Zucco
Foto: Dave Douglas - Auditorium Sant'Antonio Morbegno, 1 novembre 2019 - by Marina Magri

Newsletter