Prossima Fermata

00

Giorni

00

Ore

00

Minuti

00

Secondi

Piazzale dello Scalo Ferroviario di Tirano

N.O.R.M.A. Ensemble feat FABRIZIO BOSSO

 


11 ottobre 2020 ore 16:30
nel pieno rispetto delle norme anticontagio

"Ingresso libero" con prenotazione obbligatoria su Eventbrite
Posti Limitati

Speciale apertura della Rimessa Storica e della Collezione MuseAle

Visite Guidate a cura dell'Associazione ALe883 dalle ore 14:00 con prenotazione alla mail: info.ambriajazz@gmail.com

Fotografi solo con accredito tramite mail: magrimarina@gmail.com

Indossa la mascherina e mantieni la distanza!

AmbriaJazz Associazione Culturale - Trasparenza

 
NEWSLETTER

Ultime dal BLOG

JAZZ RAIL Prossima Fermata: Tirano!

06 Ott 2020

NORMA Ensamble feat FABRIZIO BOSSO fa tappa  a Tirano con Ambria JAZZ RAIL

Piazzale dello Scalo Ferroviario - Domenica 11 ottobre 2020 alle ore 16:30 Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite Non ce lo aspettavamo e invece AmbriaJazz riesce ancora una volta a stupire gli appassionati della musica Jazz in Valtellina con un evento fuori programma che ha tutte le caratteristiche per soddisfare i palati più raffinati. Lavorando in rete con altri sei festival italiani, l’associazione AmbriaJazz conquista una data del progetto JAZZ RAIL studiata appositamente per Tirano: JAZZ RAIL si può tradurre con il treno del jazz, progetto che esiste dal 2018 finanziato da MiBACT e che incontra l’approvazione della Fondazione FS italiane. L’idea di base è valorizzare i beni delle ferrovie storiche attraverso concerti jazz di elevata qualità. I partner che operano insieme ad AmbriaJazz, tutti soci di I-Jazz, sono SpazioMusica di Ancona in qualità di capofila, Polyphonia di Lucca, Locomotive di Sogliano (LE), Rest-Art di Novara, Musica Moderna di Thiene (VI) rappresentando ben sei regioni italiane. Le modalità di realizzazione sono le più fantasiose: c’è chi organizza il proprio evento a bordo di un treno e chi su una linea ferroviaria storica, qualcun altro sulla memoria di una linea che non c’è più, ma l’evento valtellinese si colloca a pieno titolo in uno spazio ricco di cultura! Lo scalo ferroviario delle stazioni di Tirano, in area di confine dove convergono la linea del Trenino Rosso del Bernina e la storica linea ferroviaria da Milano, è un luogo che ha molto da raccontare. Non tutti sanno, ad esempio, che la linea Colico Sondrio fu la prima al mondo ad essere elettrificata con la corrente ad alta tensione nel 1902, quale sperimentazione perfettamente riuscita ad opera degli ungheresi che videro nell’abbondanza di acqua delle nostre valli, la possibilità di ottenere l’energia necessaria. Il nutrito capitale storico restaurato e conservato con cura dai Soci di Ale883 in seno all’area MuseAle e la Storica Rimessa delle locomotive sono un’altra ricchezza che, per l’occasione, sarà messa a disposizione del pubblico in un circuito di visita dedicato. La stessa scenografia dell’evento sarà allestita da Ale883 con i treni e i cimeli storici, così da esporre allo spettatore un assaggio di storia del trasporto su rotaia. L’accesso all’area MuseAle sarà possibile dalle ore 14:00 tramite prenotazione alla mail: info.ambriajazz@gmail.com Da quando nel 2008 il Trenino Rosso del Bernina è stato dichiarato patrimonio dell’Unesco, la ferrovia svizzera ha avuto un importante incremento turistico; la sorella italiana, invece, non ha avuto la stessa fortuna, nonostante essa possa potenzialmente essere il naturale completamento dei flussi di interscambio tra i due Paesi. Da questa constatazione scaturisce la scelta di porre l’evento in orario pomeridiano domenicale così da offrire la possibilità di raggiungere il luogo del concerto in treno in una piacevole gita giornaliera da Milano o dall’Engadina e, al tempo stesso, promuovere la mobilità dolce secondo le linee guida del Turismo Responsabile per cui l’evento gode del Patrocinio di AITR e AltRaValtellina. Ma veniamo al programma dell’evento che vede nel Piazzale dello Scalo Ferroviario di Via Calcagno, a Tirano, nientemeno che N.O.R.M.A. Ensemble guest Fabrizio Bosso. Abbiamo già conosciuto i musicisti e sappiamo il grande valore di ognuno, ma questa volta si presenta un’occasione unica: FABRIZIO BOSSO accetta l’invito di N.O.R.M.A. Ensemble come ospite! Non è un caso: i musicisti si conoscono ed hanno stima reciproca gli uni verso gli altri, il progetto Revelation è nato in Valtellina su una residenza artistica AmbriaJazz, è di per sé un bel progetto, fresco, originale, innovativo, ben fatto, tanto da incuriosire il famoso trombettista che ha accettato l’invito di buon grado. In questa data l’apporto di Fabrizio Bosso renderà unico l’evento già qualitativamente molto elevato. Si generano grandi aspettative e siamo sicuri che non saranno deluse. Prepariamoci dunque ad ascoltare Fabrizio Bosso alla tromba, Marcello Allulli al sax, Enrico Zanisi al piano, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria. Sarà un concerto potente alla luce del tramonto, fra ruote di locomotive, stantuffi e vagoni con il cielo della Valposchiavo sullo sfondo. Il concerto Ambria JAZZ RAIL sarà gratuito al pubblico, domenica pomeriggio 11 ottobre, alle ore 16:30, presso il piazzale dello Scalo Ferroviario a Tirano (SO), necessaria la prenotazione su Eventbrite. L’evento che si terrà anche in caso di pioggia, è organizzato con il supporto dell’Associazione Ale883 e Fondazione FS; in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Tirano e con il Consorzio Turistico Media Valtellina; con il contributo di MiBACT. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza anti-contagio e si ricorda che per partecipare è obbligatorio l’uso della mascherina. Maggiori informazioni sul progetto nel sito jazzrail.it

AmbriaJazz Festival, non solo Concerto per l’ultima data del 14 agosto 2020!

07 Ago 2020 Sotto il sole del Jazz alla scoperta delle Marmitte del Serio prima di ascoltare Danilo Blaiotta Trio Come sempre accade quando AmbriaJazz si approccia a un luogo nuovo, anche stavolta gli organizzatori vanno a curiosare cosa c’è in prossimità di Piateda Alta, il nucleo che fu originariamente la prima sede comunale, è adagiato su un panoramico terrazzo del versante orobico valtellinese; il prato che ospiterà il concerto del 14 agosto, accanto alla cinquecentesca chiesa di S.Antonio Abate è grande e pianeggiante, sarà splendido ammirare il panorama alle spalle dei musicisti. Intorno al paese, il bosco ha conquistato quelli che un tempo erano campi coltivati ed è proprio in mezzo al bosco che si nascondono le Marmitte dei Giganti del Serio, un piccolo laborioso corso d’acqua che ha modellato la roccia creando toboga e marmitte, alcune anche piuttosto grandi. E’ uno spettacolo di fascinosa bellezza che sarebbe davvero un peccato non considerare. Ecco che gli organizzatori, in collaborazione con il Comune di Piateda e la Comunità di Piateda Alta decidono di offrire l’opportunità al pubblico di ammirare tanta bellezza con la guida di un accompagnatore di media montagna che potrà spiegare strada facendo le formazioni geologiche, piante endemiche e, perché no, alcuni aneddoti e leggende locali. Il percorso di difficoltà escursionistica prevede un dislivello di 150 metri tra sentiero, rotabile e un pezzetto di ripida mulattiera, sono consigliati bastoncini e scarponcini da trekking. La partenza del gruppo è prevista per le ore 13:30 dalla Chiesa di S. Antonio Abate a Piateda Alta, la partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi alla mail: info.ambriajazz@gmail.com Per i più allenati la stessa Guida offre l’opportunità fin dal mattino di partecipare all’escursione al Dosso del Sole e Sasso della Nona, anche questa escursione è gratuita, partenza sempre dalla Chiesa di S. Antonio Abate alle ore 8:15 e ritorno entro mezzogiorno. Informazioni e iscrizioni alla solita mail info.ambriajazz@gmail.com. E in caso di pioggia? Appuntamento in Sala Multimediale della Biblioteca di Piateda alle ore 14:00 per scoprire gli stessi luoghi con foto, descrizioni, racconti e leggende. Naturalmente le escursioni si concluderanno in tempo per assistere al concerto che chiuderà in bellezza il Festival AmbriaJazz, un’edizione quella del 2020 che nonostante il Covid, si è contraddistinta in Italia per la qualità della programmazione, anche rispetto a Festival ben più importanti della piccola rassegna valtellinese. Promette grandi emozioni l’ultimo evento che vede il giovane pianista Danilo Blaiotta con il suo Trio sul palco nel pratone accanto alla Chiesa di S. Antonio Abate alle ore 17:00, c’è posto per accogliere tutti e ne varrà la pena. Accanto a Danilo Blaiotta ci saranno Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria, il Trio ha pubblicato a maggio 2020 “Departures” (Filibusta Records), è un album che brilla per una profonda ricerca dell’interplay, ma soprattutto per l’intenzione di Danilo Blaiotta e dei suoi due eccellenti compagni di viaggio di intraprendere una direzione stilistica ben distante dagli stereotipi. Ascoltarli dal vivo permetterà di cogliere la fascinosa ricchezza e policromia armonica, la raffinata complessità ritmica e comunicatività impetuosa che i tre musicisti sanno esprimere. La giornata del 14 agosto 2020 è organizzata in collaborazione con il Comune di Piateda, l’Ghirù e la Comunità di Piateda Alta. Il concerto si farà anche in caso di pioggia, non è più obbligatorio assegnare i posti ma rimane necessaria la prenotazione tramite mail a: info.ambriajazz@gmail.com Nel caso si presenti uno spettatore distratto od occasionale senza prenotazione, sarà facoltà del personale ammetterlo al concerto dopo aver effettuato il triage per il rischio Covid.

In Ambria con le Guide del Parco e Germogli Sonori

22 Lug 2020 Come procede il Festival AmbriaJazz Si chiude il secondo weekend del Festival AmbriaJazz tra i doppi set di Castel Masegra e dell’Auditorium Leone Trabucchi ed il capiente e ventilato sagrato della Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta di Berbenno. Ad esibirsi venerdì il Trio del batterista Dario Congedo nel progetto Don’t Quit con un bravo Alessandro Lanzoni al piano e Federico Pecoraro al basso in sostituzione di Andrea Lombardini. Don’t Quit è un invito a non smettere rivolto all’autore ma anche a tutti. Il progetto non è di facile esecuzione ma i tre musicisti non hanno difficoltà alcuna e ognuno di essi ha dato il massimo con molta generosità in entrambi i set ad un pubblico che è in maggior numero alle 21:00. Il MVSA di Sondrio ha offerto per l’occasione la visita guidata gratuita del Castello e tenuto aperto alle visite il CAST oltre il solito orario di chiusura. Il progetto è realizzato grazie al contributo del Comune di Sondrio, di Schena Arte Marmo, della Trattoria Olmo e di Puglia Sounds Plus, in collaborazione con MVSA. Sabato a Berbenno c’era molto vento ad accogliere il Trio di Marco Bardoscia ma solo fino all’inizio del concerto, quasi a mostrare rispetto per la splendida esibizione degli artisti che ha catturato il pubblico. “The Future is a Tree” è un progetto molto melodico che parla di rispetto per la natura ed eseguirlo sotto i gelsi del sagrato ne amplifica il significato. Marco Bardoscia, Dario Congedo e William Greco sono musicisti di gran talento, tutti pugliesi ed è per questo che Puglia Sounds Plus li sostiene cofinanziando il progetto insieme al Comune di Berbenno. La collaborazione con la Biblioteca “Giò Noghera” e la Parrocchia di Berbenno ha consentito di offrire calda ospitalità ai musicisti ed allo staff. Domenica è l’esecuzione raffinata dei Phase Duo a donare al pubblico l’emozione di un progetto tra il violino classico di Eloisa Manera e l’elettronica del DJ Stefano Greco. Una vera novità in campo musicale che mette insieme più generi, come piace ad AmbriaJazz, con stile e gran competenza. L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Castione Andevenno e la Pro Loco Castione. I prossimi concerti di Piateda, Ambria, Bormio e le iniziative annesse A Piateda venerdì 24 luglio ore 21:00 sarà la volta del quartetto di Tino Tracanna con Double Cut, insieme a lui Massimiliano Milesi ai sassofoni, Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria. “Double Cut” è un insolito quartetto formato da due sassofoni, un contrabbasso e una batteria più una serie di strumenti inusuali. Il gruppo nasce nel 2014 dall’incontro tra Tino Tracanna e Massimiliano Milesi all’interno del Dipartimento jazz del Conservatorio di Milano. Accomunati dalla passione per la storia del sassofono si incontrano per confrontarsi su strumenti e materiali d’epoca. Il confronto generazionale tra Milesi e Tracanna fa da catalizzatore alle differenti visioni, idee ed esperienze musicali dei componenti del gruppo dando luogo ad un progetto che incontra elementi appartenenti a mondi musicali diversi. Il “Double Cut” è proprio il luogo musicale che viene generato da esperienze diverse che incrociandosi e confrontandosi danno luogo ad uno nuovo spazio come quello definito da due segni tracciati su un piano. Il progetto è in collaborazione con il Comune di Piateda e la Pro Loco di Piateda. ATTENZIONE: contrariamente a quanto precedentemente annunciato, il concerto di Piateda NON sarà alla Centrale Enel Boffetto ma al PUNTO VERDE in Via Dosso Piano, sulla strada per Piateda Alta. E’ preferibile parcheggiare prima di intraprendere la salita di Via Dosso Piano, a piedi sono solo dieci minuti. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Piateda e si farà anche in caso di pioggia. Ricchissima di proposte la giornata di sabato 25 luglio in Ambria: ovviamente tutte ruotano intorno al concerto che sarà alle ore 12:00 con i Baraccone Express alias Paolo Xeres al cymbalom, Luca Radaelli al clarinetto, Edoardo Tomaselli alla tromba e Stefano Malugani al contrabbasso. “Musica da Anticamera” è il titolo del progetto ispirato al Medio oriente, Europa dell’est e Asia centrale. Ma anche all’old time jazz, le colonne sonore, i rimandi al mondo del circo e la musica originale di Paolo Xeres. Sono diversi suoni affidati alle voci di un quartetto in cui si ascoltano il cymbalom (uno strumento a corde percosse dal timbro magico e ipnotico, che appartiene a differenti culture) il flicorno soprano, il clarinetto e il contrabbasso. Baraccone Express è un quartetto che nasce come brindisi all’arte di strada, alla musica dei viandanti e delle carovane: un intrattenimento d’altri tempi, volutamente acustico – da anticamera – con un impasto sonoro che attraversa generi e confini. Come da rigorosa tradizione i musicisti saranno accompagnati dalle letture in dialetto di Ambria a cura di Luigi Zani, il simpatico amico rivela di averle preparate durante il periodo di lockdown. La prima proposta ci accoglie al mattino presto: quale modo migliore per raggiungere Ambria se non in compagnia delle Guide del Parco delle Orobie? L’Ente Parco infatti ha organizzato, in collaborazione con AmbriaJazz, una uscita speciale in cui raccontare il territorio e la sua storia; scavare nella storia di Ambria e della sua valle può diventare un “viaggio” affascinante! Questo il programma: ritrovo dei partecipanti a Vedello alle ore 9,00; inizio dell'escursione per Ambria e per il lago effimero di Zappello - dislivello: 300 metri fino ad Ambria, più 200 metri fino al lago; tempistiche: un’ora per Ambria, un’ulteriore ora e mezza circa (A/R comprensiva di sosta) per il lago, rientro ad Ambria alle ore 11:45 per l'inizio del concerto. La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione a: info.ambriajazz@gmail.com La seconda proposta ci tiene in Ambria anche nel pomeriggio perché AmbriaJazz pensa ai più piccoli e dedica loro “Germogli Sonori” un progetto che si sviluppa attraverso laboratori di musica e gioco per bambini dai 6 agli 11 anni e offre loro l’opportunità di avvicinarsi alla musica e agli strumenti attraverso il gioco aiutandoli a sviluppare capacità d’ascolto. Sotto la guida dei musicisti di Baraccone Express i bimbi impareranno come costruire un racconto in musica, e come la musica può aiutare a comporre una storia: un brano, quattro strumenti e una narrazione in cui si gioca con le parole, il ritmo, l'espressione fisica e corporea, sulle tracce di uno strano calamaro di acqua dolce, innamorato dei laghi e delle montagne della Valtellina. Con un ritmo swing a fare da sfondo, e la scoperta degli strumenti protagonisti del racconto... Il Progetto Germogli Sonori in Ambria ed il concerto Baraccone Express sono cofinanziati dal Comune di Piateda e Fondazione ProValtellina. Germogli Sonori è realizzato in partenariato tra AmbriaJazz, Musica Viva, CID Sondrio, in collaborazione con il Parco delle Orobie Valtellinesi, la Pro Loco di Piateda e l’Associazione L’Ghirù. Per informazioni ed iscrizioni scrivere a: info.ambriajazz@gmail.com Infine a Bormio Domenica 26 luglio alle ore 21:00 in piazza del Crocefisso sarà la volta di ELIAS LAPIA Vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2019 - XXIII edizione. Il giovane sardo Elias Lapia con il suo alto sax sarà accompagnato da Salvatore Maltana al contrabbasso e da Adam Pache alla batteria. Frutto di un lavoro di gruppo di due anni, il progetto racchiude pezzi originali caratterizzati da una profonda evoluzione nella visione artistica del sassofonista, fortemente influenzata dalle esperienze in Olanda e Francia. La ritmica è composta da alcuni dei più eminenti nomi del panorama jazz nazionale con chiare radici nella musica sarda, oltre che nel più puro swing americano. Piazza del Crocefisso è uno degli angoli più incantevoli della Bormio storica, meno conosciuto perché al di là del Frodolfo, merita sicuramente una visita, l’occasione offerta dal concerto AmbriaJazz è ottima. In caso di pioggia ci sposteremo in Piazza del Kuerc. Il concerto è realizzato con i fondi dell’articolo 7 L. 93/92 di Nuovo Imaie e con il sostegno del Comune di Bormio; in collaborazione con I-Jazz e la Biblioteca Comunale di Bormio. Ricordiamo che per tutti i concerti è obbligatoria la prenotazione tramite mail a: info.ambriajazz@gmail.com Con una sola mail si possono prenotare più concerti. Nel caso si presenti uno spettatore distratto od occasionale senza prenotazione, sarà facoltà del personale ammetterlo solo in seguito alla visione ed accettazione delle normative e liberatorie anticovid che avverrà sul posto, e solo se ci saranno ancora posti liberi.

AmbriaJazz Festival al secondo Step

15 Lug 2020 Pochi ma buoni Osservare una platea di persone distanziate fa pensare al gioco della dama, tutte quelle caselle vuote che in altri tempi sarebbero state una preoccupazione, oggi diventano stranamente rassicuranti. Le scene sono dominate dai cartelli informativi e dai dispenser di gel disinfettante, il pubblico si muove in file ordinate, paziente ad aspettare il proprio turno e ogni tanto qualcuno esclama ”ma sei Tu?” perché in Valtellina ci si conosce un po’ tutti ma sotto la mascherina questo non è sempre vero. Fanno riflettere queste protezioni che spuntano dalle tasche dei musicisti, qualcuno la infila sul braccio, sempre a portata. Eppure il pubblico c’è, non è molto ma è quello buono, più appassionato di sempre, mostra gratitudine con complimenti e frasi di incoraggiamento, qualcuno infilando nelle offerte qualche euro in più. I musicisti, grati, non si risparmiano e mettono in questi primi concerti tutto quello che non hanno potuto nei mesi di chiusura. E’ davvero un’edizione speciale questa di AmbriaJazz, dovremmo prendere nota e non dimenticare mai tutti i risvolti e le conseguenze di questa pandemia che in altri luoghi è ancora molto attiva e da noi non ancora finita. La data in Svizzera è stata una partenza dolce: oltreconfine le restrizioni sono minori, è sufficiente conservare nome e numero di telefono di ogni persona per due settimane. Il Giardino dell’Incontro ha accolto una ottantina di persone fra cui 47 italiani più lo staff; dal palco il quartetto di Silvia Bolognesi con tre giovanissimi musicisti è riuscito a coinvolgere il pubblico a cantare. Un’ora e mezza di concerto splendidamente condotto dalla contrabbassista livornese, nella cornice dei Giardini Incantati, prima data anche per Poschiavo. Valposchiavo Turismo a sorpresa, ci regala Licia Colò con la sua troupe a fare riprese, chissà se diventeranno un pezzetto delle sue bellissime trasmissioni. Sulla banchina al piazzale dello scalo ferroviario di Tirano spiccano le grosse ruote di una locomotiva a vapore e alcuni cimeli storici che l’associazione ALe883 ha collocato con cura, i vagoni del treno merci alle spalle del set appartengono alla metà del secolo scorso e sono perfetti per fare da back stage ai musicisti che possono trovare un po’ di riparo dall’aria fredda. I posti disponibili sono stati occupati tutti e qualcuno chiede maglioni in prestito per resistere perché il concerto è davvero bello, quanta classe in un esplosivo Gianluca Petrella e quanta grazia nel vibrafono di Pasquale Mirra. Il Duo ha attirato anche pubblico da Oltralpe, tanta la voglia di riprendere a seguire i concerti jazz che in molti altri luoghi non sono possibili. La fredda serata si chiude con la battuta di un amico intirizzito: “Se domani qualcuno starà male non sarà per il Covid ma per il freddo, credimi!” Infatti il giorno dopo qualche prenotazione è stata cancellata e a Morbegno sono arrivate meno persone, per fortuna compensate da spettatori dell’ultimo momento. L’Auditorium Sant’Antonio è incantevole e creare l’accesso in file ordinate con il distanziamento è facile, siamo felici di ospitare i Norma Ensemble in questo spazio che il Comune di Morbegno ha sapientemente recuperato. Il quartetto nasce proprio in Valtellina lo scorso anno sulla residenza dei “4 elementi” e Revelation è una produzione AmbriaJazz. Ne siamo orgogliosi perché la qualità di questo lavoro è elevata ed i giovani musicisti sono già affermati sul panorama internazionale. NORMA è un acronimo (anche se fa contenta l’organizzatrice) significa Non Opporre Resistenza Ma Ascolta, lasciarsi andare sulle comode poltroncine del teatro è stato facile perché il concerto è avvolgente, gli ascoltatori più preparati hanno potuto apprezzare nella modernità i riferimenti al jazz tradizionale che i giovani musicisti hanno sapientemente miscelato nei brani scritti equamente da tutti. La soddisfazione per la buona riuscita di questo primo Weekend è condivisa tra musicisti, organizzatori, amministratori e, non ultimi, i Volontari che hanno saputo gestire ogni dettaglio con cura. Qualche giorno di riposo prima di ripartire con il prossimo fine settimana che vede gli appuntamenti snodarsi tra Sondrio, Berbenno e Castione. Per prudenza Sondrio e Castione sono suddivisi in due set: ore 18.00 e ore 21.00, i luoghi sono piccoli e con il distanziamento ci stanno solo una quarantina di persone, per questo è indispensabile non attardarsi a prenotare. In programma sono tre concerti che non saranno di meno di quelli appena passati. Dario Congedo e Marco Bardoscia domineranno la scena con i loro capolavori, entrambi i concerti sono sostenuti dalle amministrazioni comunali e da Puglia Sound che riconosce la bravura dei musicisti pugliesi. Ma non saranno da meno i Phase Duo con il violino di Eloisa Manera abbinato all’elettronica del DJ Fana per una ventata di freschezza che connette il classicismo di Eloisa al dinamismo del DJSet Stefano Greco. Appuntamento quindi il 17 luglio 2020 (doppio set ore 18:00 e ore 21:00) con Dario Congedo batteria, Alessandro Lanzoni piano e Federico Pecoraro basso che ci propongono Don’t Quit ultimo progetto del trio. Don’t Quit è anche il nome della prima traccia, utile a segnare la rotta d’ascolto nonché esplicito invito a “non mollare”, a non smettere, a continuare a cercare se stessi, spronando alla crescita e al cambiamento. Saremo nel Piazzale di Castel Masegra in via De’ Capitani a Sondrio, è disponibile il parcheggio dell’ex Fossati. Il concerto è organizzato con il sostegno di Puglia Sounds Plus, in collaborazione con il Comune di Sondrio e con il MVSA che offrirà per l’occasione la possibilità di visitare con la guida e gratuitamente il Castello alle ore 19:30, inoltre l’apertura del CAST sarà prorogata fino alle 20:30. In caso di pioggia il concerto sarà in unico set all’Auditorium Torelli alle ore 21:00, il luogo è sufficientemente grande per garantire il distanziamento senza dover preventivamente assegnare i posti. Il 18 luglio 2020 alle ore 21:00 nel Sagrato della Chiesa Parrocchiale a Berbenno di Valtellina, Marco Bardoscia al contrabbasso, William Greco al pianoforte e Dario Congedo alla batteria ci faranno ascoltare The Future is a Tree, l’ultimo lavoro capitanato da Bardoscia uscito con etichetta Tuk Music di Paolo Fresu. Il disco si presenta con una frase di Warren Buffet che recita: “C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa.” E da la giusta idea del contenuto. Sembra la scelta giusta visto che saremo all’ombra dei tigli secolari del sagrato. E’ consigliato il golfino perché è una zona ventilata. L’evento è organizzato con il sostegno di Puglia Sounds Plus, in collaborazione con Comune di Berbenno, la Biblioteca Comunale “G.B. Noghera” e grazie alla disponibilità della Parrocchia; in caso di pioggia ci sposteremo poco lontano, utilizzando la copertura sotto l’oratorio. Il 19 luglio 2020 sarà ancora un doppio set ore 18:00 e ore 21:00, all’Auditorium Leone Trabucchi di Castione Andevenno. Phase Duo sono Eloisa Manera (violinista, compositrice and improvvisatrice) e Stefano Greco (producer, sound designer e dj). Lei arriva dal mondo della classica, ha suonato con Mario Brunello e Herbie Hancock e la sua arte non ha confini; il mensile Musica Jazz l’ha inserita nella shortlist delle 10 donne che stanno cambiando il Jazz; lui dall’ambiente elettronico milanese con una passione sfrenata per i poliritmi, l’Africa e Mussorgsky. Sarà un interessante evento organizzato in collaborazione con Comune di Castione Andevenno e Pro Loco Castione. Venerdì 24 luglio ore 21:00 sarà la volta del quartetto di Tino Tracanna con Double Cut, insieme a lui Massimiliano Milesi ai sassofoni, Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria. ATTENZIONE: contrariamente a quanto precedentemente annunciato, il concerto di Piateda NON sarà alla Centrale Enel Boffetto ma al PUNTO VERDE in Via Dosso Piano, sulla strada per Piateda Alta. E’ preferibile parcheggiare prima di intraprendere la salita di Via Dosso Piano, a piedi sono solo dieci minuti. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Piateda e si farà anche in caso di pioggia. Ricordiamo che per tutti i concerti è obbligatoria la prenotazione tramite mail a: info.ambriajazz@gmail.com Con una sola mail si possono prenotare più concerti. Nel caso si presenti uno spettatore distratto od occasionale senza prenotazione, sarà facoltà del personale ammetterlo solo in seguito alla visione ed accettazione delle normative e liberatorie anticovid che avverrà sul posto, e solo se ci saranno ancora posti liberi. Per il primo anno AmbriaJazz Festival pensa ai bambini e dedica loro “Germogli Sonori”, un progetto che si sviluppa attraverso laboratori di musica e gioco per bambini dai 6 agli 11 anni e offre ai bambini l’opportunità di avvicinarsi alla musica e agli strumenti attraverso il gioco aiutandoli a sviluppare capacità d’ascolto. Il primo laboratorio sarà in Ambria, in una sola lezione nel pomeriggio di sabato 25 luglio, dopo il concerto; il secondo laboratorio sarà ad Ardenno, in due lezioni: giovedì 30 e venerdì 31 luglio. Il Progetto Germogli Sonori è cofinanziato dal Comune di Ardenno, Fondazione ProValtellina e Mibact. E’ realizzato in partenariato tra AmbriaJazz, Musica Viva, CID Sondrio e in collaborazione con le associazioni nazionali “Italia Jazz” e “Il Jazz Va a Scuola”. Per informazioni ed iscrizioni scrivere a: info.ambriajazz@gmail.com

Il Primo Week End di AmbriaJazz in tempo di Covid

09 Lug 2020 Ci siamo, si comincia davvero! Sembrava impossibile solo un paio di mesi fa e invece le prime date del Festival sono vicine e sono pervenute numerose iscrizioni, a conferma che le persone hanno desiderio di ascoltare della buona musica, ancor più se c’è la tranquillità che gli eventi sono organizzati in sicurezza. La prenotazione tramite mail sta funzionando bene e molte sono le adesioni con soddisfazione dello Staff che risponde celermente ad ogni richiesta. I posti disponibili sono ridotti e conviene non attardarsi. Il primo concerto sarà venerdì 10 luglio a Poschiavo, presso il Giardino del nucleo abitativo l’Incontro a Palazzo Landolfi, in pieno centro storico nella frequentata Via de Mez. L’orario è pomeridiano, ore 17:00, come è tradizione per gli eventi della rassegna “Giardini Incantati” organizzata dal Comune di Poschiavo e Poschiavo Turismo con cui AmbriaJazz collabora da alcuni anni. Protagonista Silvia Bolognesi che ha trovato il tempo di dar vita a un quartetto di giovani leve, di età comprese tra i venti e i ventiquattro anni, incontrate e apprezzate durante il suo lavoro didattico a Siena Jazz. Per loro ha messo a punto un repertorio apposito, a partire dai canti dell'africano-americana Bessie Jones, nella quale la Bolognesi si era imbattuta quasi per caso alcuni anni fa e che l'aveva subito colpita. La Jones (1902-1984), della quale si occupò anche Alan Lomax, era interprete di un repertorio antico, perlopiù esclusivamente vocale: canti di lavoro, di comunità e di preghiera, nei quali la solista era spesso accompagnata da cori che ritmavano brevi strofe. Conservando le liriche originali e ispirandovisi, la Bolognesi ha composto una musica altrettanto semplice e immediata, ma non per questo semplicistica, che poi si amplia e si fa autonoma dai testi, conservandone lo spirito. Accanto alla leader troviamo il sax contralto di Attilio Sepe, la tromba di Emanuele Marsico, che interpreta ottimamente da solista anche le liriche, e la batteria di Sergio Bolognesi (che non ha nessuna parentela con la contrabbassista). Tutti i quattro musicisti intervengono anche vocalmente nei momenti di canto corale, presenti negli originali, e ciascuno trova nel corso dei brani gli spazi per esprimersi con una certa libertà. Come per tutti i concerti del Festival di quest’anno, anche per quello di Poschiavo è necessario prenotarsi scrivendo alla mail: info.ambriajazz@gmail.com. In caso di pioggia si riparerà al Tetto per tutti, Via di Crot, Le Prese (CH) Sabato 11 luglio alle ore 21:00 presso lo scalo ferroviario di Tirano si esibiranno due artisti che il pubblico di AmbriaJazz conosce bene e lo dimostra con una valanga di prenotazioni giunte. Gianluca Petrella con trombone ed elettronica, Pasquale Mirra al vibrafono e percussioni formano un duo atipico in un gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica ricavati da strumenti acustici dal timbro chiaramente diverso con le rispettive incursioni nell’elettronica. La voglia e la curiosita` di entrambi i musicisti di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire, lasciando che la musica possa determinarne il tragitto. La sintonia tra i due musicisti lo permette. L’evento è sostenuto dal Comune di Tirano ed è in collaborazione con Valtellina Turismo e con l’Associazione Ale883 che si occuperà della scenografia con i treni storici, protagonisti insieme ai musicisti di una serata tutta da godere. Speriamo nel bel tempo, in caso contrario l’alternativa è il Teatro Mignon che può accogliere un numero ridotto di spettatori, non tutti coloro che hanno prenotato all’aperto potranno infatti trovare posto anche all’interno. Il primo week end si chiude Domenica 12 luglio alle ore 21:00 con una serata di grande raffinatezza, in grado di soddisfare anche i palati più raffinati. Sarà il bellissimo Auditorium S. Antonio di Morbegno ad accogliere NORMA Ensamble con il progetto Revelation Quattro musicisti per un’opera in fieri che parte da latitudini musicali e geografiche ben precise per poi rivelarsi con altri suoni e intenzioni. Nato in seno alla scorsa edizione di Ambria Jazz, dietro richiesta e consiglio della direzione artistica, il Norma Ensemble ha trovato man mano la sua identità in divenire e la sua vocazione musicale nell’ascolto reciproco. Il progetto già molto bello, è maturato ulteriormente, a determinare questi cambiamenti è stato prima un tour in Zimbabwe e Zambia, che ha visto impegnati i musicisti nel dicembre 2019 tra concerti e masterclass, e poi la notizia di altri concerti negli Stati Uniti a primavera 2020 (purtroppo annullati a causa del Corona Virus). Da qui, il succedersi di nuove connotazioni, la scelta dell’acronimo Non Opporre Resistenza Ma Ascolta, che carica il lavoro di ulteriori significati extra-musicali, e, naturalmente, la realizzazione di un disco: Revelation, il primo del gruppo, uscito a febbraio 2020 per la Label Promu. L’album contiene tutti brani scritti e composti da Allulli, Zanisi, Ferrazza e Vantaggio. Otto tracce che delineano le 4 anime musicali del gruppo, all'insegna di un jazz contemporaneo di matrice europea. La musica del quartetto esprime il desiderio di fondere in un unico discorso armonico, ideologico e stilistico le diverse identità culturali e personalità dei quattro artisti. L’evento segna la nuova collaborazione estiva con il Comune di Morbegno che ha fortemente voluto far parte del Festival AmbriaJazz, dopo i tre concerti organizzati per la stagione invernale di Morbegno Venerdì 17 luglio sarà la volta di Dario Congedo TRIO e poi sabato con Marco Bardoscia e domenica con Phase Duo, ma di questi vi racconteremo la prossima settimana.

Festival AmbriaJazz 2020 – Edizione Speciale di Resistenza al Covid-19

30 Giu 2020 “Il Festival AmbriaJazz non si ferma” lo hanno annunciato martedì 30 giugno 2020 in conferenza stampa il Direttore Artistico Giovanni Busetto e Simone Marchesini, Sindaco di Piateda, comune capofila. In linea con tutte le attività realizzate negli ultimi mesi, anche la conferenza stampa di presentazione del Festival è avvenuta su piattaforma on line, dimostrandosi una valida risorsa per raggiungere tutti, anche persone fisicamente lontane. Ed infatti si sono collegati giornalisti locali e di jazz da tutta Italia, amministratori, rappresentanti degli Enti finanziatori, sponsor, appassionati, gli stessi volontari, perfino qualche musicista. Certo fare il Festival quest’anno non è proprio una passeggiata e quindi fa notizia, ma soprattutto infonde speranza. Il programma è scaricabile dal sito ambriajazzfestival.it Dunque perché il Festival nonostante il Corona Virus: prima di tutto per il fattore Umano, perché oggi più che mai dobbiamo insistere nel portare ristoro alla popolazione, in periodi complicati come questo che stiamo vivendo in cui la crisi sanitaria ed economica sta mettendo in difficoltà molte famiglie, abbiamo bisogno di Bellezza che ci aiuti a sopportare i drammi personali e sociali che ci affliggono. Noi organizzatori siamo vicini ai lavoratori del comparto della musica dal vivo, un settore in cui sono impegnati musicisti, tecnici, programmatori, grafici, giornalisti, ecc.; dietro di loro ci sono famiglie con bambini che oggi sono penalizzati e quindi in difficoltà economica più di qualsiasi altra categoria. Ma c’è anche un territorio che vive di economie, realizzare un Festival significa produrre un indotto economico diretto, ossia quello di cui l’organizzazione ha bisogno, che coinvolge le attività locali, come i ristoratori, le strutture ricettive, i mezzi di trasporto, i produttori, ma anche falegnami, elettricisti, professionisti, noleggiatori; poi c’è l’indotto economico secondario che è rappresentato dal pubblico locale e dai turisti. Arrivano da lontano gli appassionati che seguono i loro musicisti preferiti e che cercano vitto e alloggio ed acquistano prodotti locali. Nel 2017 e 2018 AmbriaJazz ha partecipato ad una analisi di impatto economico sul territorio a cura del prof. Severino Salvemini, Costanza Sartoris, e Arianna Riccardi, insieme ad altri 18 festival italiani. Lo studio ha rivelato che il coefficiente di moltiplicazione ottenuto da AmbriaJazz è cinque, vale a dire che per ogni Euro investito nel Festival se ne producono cinque, denaro che ricade direttamente sul territorio. Quindi rinunciare ad organizzare il Festival AmbriaJazz avrebbe significato penalizzare ulteriormente le economie del territorio.   Quali le misure di sicurezza adottate: In Italia sono moltissime le manifestazioni annullate, ma noi abbiamo la fortuna di lavorare all’aperto dove il rischio si riduce, certo non è stato facile seguire tutte le normative che si sono susseguite da marzo ad oggi, il dubbio ci ha tenuto in ostaggio fino al 22 maggio quando abbiamo finalmente avuto dal Governo la notizia che dal 15 giugno si sarebbero potuti realizzare i concerti nel rispetto delle normative. Ci siamo attivati immediatamente per redigere i piani di sicurezza che contengono anche i protocolli anti Covid, uno per ogni singolo concerto perché adeguato al luogo. Abbiamo fatto formazione e informazione per i Volontari, per i Lavoratori e per il Pubblico, acquistato i prodotti e l’attrezzatura necessaria per la sanificazione ed abbiamo organizzato l’accoglienza su prenotazione per garantire le distanze di sicurezza tra le sedute. In base allo spazio potremo accogliere un numero limitato di pubblico: quando troppo ridotto, abbiamo chiesto ai musicisti di fare un doppio set, uno alle 18 e uno alle 21, questo capiterà per il Castel Masegra e per Castione Andevenno. La prenotazione obbligatoria ci consente di conservare i nominativi per il tempo imposto dalla legge e anche per capire se ci sono congiunti o meno, fattore determinante sull’effettiva capienza di ogni luogo. Attraverso la mail potremo dare informazioni e raccomandazioni dirette sulla sicurezza.   Chi vi aderisce e come è finanziato: Guardare alla sicurezza con tanta attenzione infonde maggiore tranquillità nelle Amministrazioni che hanno aderito al Festival in questa speciale edizione. Il Comune di Piateda, in quanto capofila, è quello che ci sostiene maggiormente e ci mette il cuore, …e anche le mascherine, grazie alla lodevole iniziativa di produrle praticamente in casa. Partecipano i Comuni di Sondrio, Tirano e Morbegno (new entry), Bormio, Castione Andevenno, Berbenno, Ardenno e anche Poschiavo a confermare la collaborazione oltre confine. Gli Enti pubblici mettono una quota parte delle risorse economiche che corrisponde circa al 60% dei costi del Festival, il rimanente è raccolto attraverso gli sponsor, la partecipazione a bandi locali e nazionali e le offerte del pubblico. Oltre che dai Comuni il Festival è sostenuto economicamente da Mibact, Regione Lombardia, Parco delle Orobie Valtellinesi, Fondazione ProValtellina, Bim, Nuovo Imaie, Puglia Sound, Enel Green Power, Fondazione Creval, Mottolini Bresaole, Le Rocce Carefour, Schena Arte Marmo, Pasticceria Cattaneo, Nu Jom Bar, Trattoria Olmo, Redaelli Assicurazioni, Cavalieri Hi Tech, Cooperativa Elianto. La collaborazione attiva con le Associazioni Musica Viva, CID, I-Jazz e IJVAS ha permesso la realizzazione dei progetti Germogli Sonori e Prime Note; con Ale883 la realizzazione del concerto di Tirano nell’area dello scalo ferroviario; la collaborazione con l’Ente Turismo Poschiavo, il concerto per la rassegna Giardini Incantati. Un grande ringraziamento va ai Volontari attivi senza i quali non potrebbe esistere il Festival, la maggior parte del lavoro viene svolto da loro. Sono i Volontari di AmbriaJazz ma anche delle Associazioni L’Ghirù, Alpini di Piateda, Opul, èValtellina, AltRaValtellina, le pro Loco locali, le Associazioni Alpi in Scena, Dappertutto e UICI.   L’associazione AmbriaJazz non ha scopo di lucro e tutto quello che viene raccolto servirà per pagare le spese del Festival che si dividono nelle seguenti percentuali: 48% compensi ai lavoratori (musicisti, tecnici, ecc), 14% oneri (inps, inail, diritti d’autore, ecc) 23% spese organizzative (noleggio pianoforte e strutture, stampe, materiali, sanificazione, ecc.) 15% viaggi e ospitalità. Gli effetti del Covid stanno incidendo sui costi del festival con una maggiorazione del 20% circa, si tratta di acquisti per i materiali di sanificazione, cartellonistica, ecc. ma anche di aumenti dei costi di viaggio, piani di sicurezza, formazione del personale, ecc.   Il tema “Coltivare Bellezza” perché “La Bellezza salverà il Mondo” [Fëdor Dostoevskij] ed è ciò di cui abbiamo bisogno oggi più che mai. Nella parola Coltivare c’è la Valtellina che di questo ha vissuto e continua a vivere, il paesaggio stesso è modificato in funzione delle coltivazioni sui terrazzamenti, il campo di grano saraceno in fiore fa da sfondo alla grafica e dona il verde colore di quest’anno. E’ il simbolo del legame con il nostro territorio ed i suoi prodotti, sempre utilizzati per tutto ciò che riguarda l’ospitalità del festival. E’ con la bellezza generata dalla musica che il Festival mette in comunicazione le persone usando il linguaggio universale che scaturisce dalla vibrazione delle note, perché la musica è alla base della vita, ogni essere umano ma anche animale, riconosce le pulsazioni ritmiche del cuore, ogni cellula viva (anche vegetale) produce vibrazioni per comunicare con quelle vicine. La Musica è una potente forma di comunicazione che opera direttamente sulle emozioni, così universale da essere compresa da ogni essere vivente.   …e farlo con “Germogli Sonori” che è un progetto cofinanziato dalla Fondazione ProValtellina, rivolto ai bambini in età scolare dai 6 agli 11 anni per avvicinarli al mondo della musica. Il primo laboratorio per conoscere da vicino gli strumenti musicali e sentirne il suono sarà nel pomeriggio dopo il concerto in Ambria con i Musicisti dell’Associazione Musica Viva, partner di progetto. Il secondo laboratorio sarà su due giornate ad Ardenno: giovedì 30 luglio dalle 15:00 alle 18:00 e venerdì dalle 9:30 alle 12:30. A condurre saranno i musicisti Pasquale Mirra e Danilo Mineo che prepareranno i bimbi alle Prime Note. Al progetto Germogli Sonori concorrono, insieme ad AmbriaJazz, le associazioni Musica Viva e CID di Sondrio, I-Jazz e IJVAS (che sono a respiro nazionale), il Comune e l’Istituto Comprensivo Vanoni di Ardenno. Le regole anti Covid ed il rapporto tra bimbi e adulti (7:1) saranno rispettati con il supporto dei Volontari di Ambria Jazz appositamente formati. Le iscrizioni (con contributo spese assicurative di € 10) sono aperte alla mail: info.ambriajazz@gmail.com   Le novità: prenotazione obbligatoria e offerta minima Risulta già chiaro che quest’anno nulla è normale, a cominciare dalla prenotazione obbligatoria via mail che costringe il pubblico a fare i conti anche con la tecnologia cui non tutti siamo abituati, ma è indispensabile per poter realizzare il Festival, quindi scrivete alla mail info.ambriajazz@gmail.com per prenotare il vostro posto al concerto, per ricevere le indicazioni di sicurezza necessarie, informare se siete congiunti o singoli in modo da consentirci di ottimizzare i posti a sedere.   Per accedere ai concerti sarà richiesta un’offerta minima di € 10,00 necessari ad aiutarci a sostenere le spese.   ATTENZIONE: quest’anno non ci sarà merchandising quindi niente magliette e nemmeno lotteria, questo per evitare il contatto ravvicinato tra pubblico e Volontari. Ma soprattutto NON CI SARA’ LA POLENTA IN AMBRIA, attrezzatevi con cibo al sacco che consumerete a debita distanza gli uni dagli altri.   Info nel sito, blog, newsletter e social Nel sito ambriajazzfestival.it trovate le informazioni che vi servono, il programma scaricabile, potete prenotarvi direttamente e, per restare costantemente aggiornati, vi invitiamo a seguire i Social FB, Instagram, Twitter, la messaggeria WhatsApp, il Blog e la newsletter. by  Giovanni Busetto e Norma Ghizzo  

Gliele suoneremo prima o poi!

21 Mar 2020 E' durissima di questi tempi per tutto il comparto dello spettacolo! Spettacoli annullati dappertutto, lavoratori che si ritrovano all'improvviso senza compenso economico: sono musicisti, attori, cantanti, tecnici della fonica e delle luci, personale di sala, agenzie, organizzatori, ecc. ecc. Gli ammortizzatori che il governo ha disposto per ora sono solo per coloro che sono più strutturati ma restano scoperti in troppi, i più, considerando che quasi sempre sono prestazioni occasionali. Dietro di essi ci sono famiglie con bimbi e vite normali fatte di affitti e bollette da pagare, per questo non ci piace annullare gli spettacoli. Ma il momento è davvero tragico e dobbiamo scegliere il bene primario che è la vita. Non sappiamo ancora se potremo fare il concerto di * FAUSTO BECCALOSSI, CARLOS BUSCHINI & ROBERTO TAUFIC * TRE MUNDOS in programma per il 16 maggio a Castione Andevenno, probabilmente no. E non sappiamo nemmeno se protemo fare il Festival a luglio, solo il tempo ci dirà come andranno le cose. Arriva dai nostri amici di AITR l'invito a condividere qualche azione di sensibilizzazione e noi aderiamo volentieri insieme ad Altravaltellina, il comparto turistico è un altro in grave, gravissima crisi! e allora ecco lo slogan, e noi ci crediamo fermamente! Gliele suoneremo prima o poi. A un metro di distanza. A ritmo di Jazz. Torneremo, State in campana!

Duo Then 0 di Roy Paci e Carmine Ioanna

16 Gen 2020

Duo Then 0 

Roy Paci e Carmine Ioanna

  Venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 21:00   presso l'Auditorium Sant'Antonio in Piazza Sant'Antonio a Morbegno, SO

Duo Then O è un progetto esplosivo dove la grande creatività e tecnica di Ioanna dialoga con la tromba di Roy Paci in versione jazz ma sempre ricco di grande creatività. Un duo molto particolare nato dalla grande amicizia che lega il trombettista Roy Paci, molto conosciuto dai giovani per il suo gruppo Aretuska, e il fisarmonicista irpino Carmine Ioanna, già ospite nelle passate edizioni di Ambriajazz Festival 2017 e 2018 e oggi impegnato nell'Orchestra de Le Cirque du Soleil. Noi li abbiamo incontrati al Parco di Monza, rivedere Carmine è stata gioia pura, condividiamo con lui la storia di Melòdia che nacque anche su invito di AmbriaJazz con Giovanni Montesano e Rino De Patre. Carmine ci racconta della sua ultima esperienza nel Circo, di come lo porti a viaggiare in tutto il Sud America con lo spettacolo OVO, spettacolo che in Italia non è ancora mai arrivato; di quanto sia grande e complessa l'organizzazione circense e di quanto rispetto ci sia per gli artisti. Ci immaginiamo piroette salti risate ed esclamazioni sulle note della fisarmonica e tanti tanti colori nelle complesse scenografie.  Ci avviciniamo a Roy e lui esplode subito in una bella risata mostrando tutta la sua simpatia e giocosità, è appassionato di cucina ci sfida sull'ospitalità...che per noi è come andare a nozze. Poi i due Musicisti salgono sul palco e cominciano a suonare... ci assorbono completamente nell'ascolto ed il corpo inizia a muoversi da solo. Sono fantastici, non vediamo l'ora di portarli in Valtellina! Non è stato facile trovare una data libera tra il Circo e i numerosi impegni di entrambi ma ce l'abbiamo fatta: 7 febbraio 2020 che è già carnevale, dovremo preparare le frittelle per vincere la sfida con Roy! Il concerto Duo Then O è organizzato da AmbriaJazz per Morbegno Cultura, stagione culturale 2019-2020 promossa dal Comune di Morbegno. INFO:    Venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 21:00   presso l'Auditorium Sant'Antonio in Piazza Sant'Antonio a Morbegno, SO, #inValtellina Biglietto Unico con posti assegnati a € 20,00 (più 1 € di prevendita) presso il Consorzio Turistico di Morbegno in Piazza Emilio Bossi; presso il Consorzio Turistico di Sondrio e Valmalenco in Via Tonale a Sondrio; presso i negozi "La Pianola" in via C.Battisti a Sondrio e "Musica Chiavenna" in Via Dolzino a Chiavenna. Oppure direttamente in Auditorium da un'ora prima del concerto, fino ad esaurimento posti.
E' possibile prenotare il biglietto al numero telefonico 348 1521394, in questo caso non sarà possibile scegliere il posto ma verrà assegnato in base alla disponibilità residua delle prevendite. Inoltre tale prenotazione sarà valida fino a 15 minuti prima del concerto, se non sarà ritirato il biglietto entro tale termine il posto verrà assegnato agli spettatori in lista d'attesa.
ROY PACI Roy Paci, cantante, trombettista, compositore, produttore discografico, fondatore della label e casa di produzione Etnagigante. Nato ad Augusta (Siracusa) nel 1969, comincia a suonare il pianoforte da piccolissimo e approda alla tromba all’età di dieci anni. In 35 anni di carriera ha realizzato e partecipato a più di 500 Album, collaborando con artisti del calibro di Manu Chao, Mike Patton, Negrita, The Ex, Vinicio Capossela, Gogol Bordello, Macaco, 99 Posse, Daniele Silvestri, Bombino, Caparezza, Hindi Zahra, Ivano Fossati, Subsonica, Piero Pelù, Marlene Kuntz, Frankie Hi-nrg, Tony Levin e tanti altri. Ha realizzato colonne sonore per cinema, tv e teatro ricevendo vari premi tra i quali il prestigioso Nastro d’Argento e una candidatura al David di Donatello. Con la sua band Aretuska, ha infuocato i palcoscenici europei e latinoamericani dando vita ad un suono ibrido ma personale che sposa le sue radici mediterranee con ritmi latini come samba e cumbia, così come ska, reggae, R & B e Jazz. Tra gli altri progetti attivi ci sono Banda Ionica, Corleone e Orchestra del Fuoco. Da 5 anni è direttore artistico dell’ Uno Maggio Taranto. Fra le ultime uscite discografiche è del 17 gennaio 2017 “Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali” (Etnagigante) in collaborazione con Remo Anzovino: l’album è colonna sonora originale del film “Da Clay ad Alì, la metamorfosi” (Sky, 3D e Repubblica), di Emanuela Audisio pubblicato in occasione del 75° anniversario dalla nascita di Muhammad Ali. A fine settembre dello stesso anno, anticipato da due singoli, “Tira”(con testo scritto da Daniele Silvestri) e “Revolution”, viene alla luce “Valelapena” (Etnagigante/Artist First) sesto album firmato Roy Paci & Aretuska. Nel febbraio 2018 partecipa alla 68° edizione del Festival di Sanremo insieme a Diodato con la canzone “Adesso”. Nell’ultima stagione delle Tragedie Greche al Teatro Greco di Siracusa è stato attore e autore delle musiche de “I Cavalieri” di Aristofane con la regia di Giampiero Solari. Del 20 luglio 2018 l’ultimo singolo Roy Paci & Aretuska dal titolo “Salvagente” (Etnagigante/Artist First), con la partecipazione di Willie Peyote, uno dei più brillanti rapper del momento. Brano dal groove funky in cui i fiati la fanno indubbiamente da padrone, dove le note non guardano alle differenze d’età, genere o appartenenza etnica e ci regalano l’opportunità di apprezzare con lo stato d’animo di chi accoglie qualsiasi tipo di confronto. Il brano si è aggiudicato il Premio Amnesty International “Voci per la Libertà” 2019. A febbraio 2019 ha duettato con i Negrita e Enrico Ruggeri alla 69° edizione del Festival di Sanremo e da marzo 2019 è in teatro con il suo primo spettacolo teatrale “Carapace”, scritto a quattro mani con il regista Pablo Solari, che lo vede in scena come attore oltre che musicista, accompagnato dal Corleone Ensemble. È uscito il 14 giugno il nuovo singolo del Mamacita in feat. con Roy Paci & Didy, una bomba sonora creata per infiammare le dancehall più calienti dell’estate 2019 e continua per tutto lo stivale il Valelapena Tour con gli Aretuska.   CARMINE IOANNA Carmine Ioanna nasce ad Avellino il 20 Ottobre del 1985. Inizia a suonare all’età di 4 anni. Ben presto, dagli otto anni in poi, comincia ad esibirsi in pubblico, sia come pianista che come fisarmonicista e ad 11 anni si iscrive al conservatorio Cimarosa di Avellino alla classe di pianoforte. All’età di 17 anni si trasferisce a Frosinone dove viene aperta la cattedra di fisarmonica al conservatorio L. Refice e si diploma con il Maestro A. Ranieri. Parallelamente agli studi classici ha sempre suonato la musica improvvisata in particolar modo il jazz, frequentando anche i corsi di jazz al conservatorio L. Refice. Nel 2012 lavora ai dischi “Il Pentagramma della memoria” progetto musicale che ripercorre in chiave jazzistica la musica scritta nei campi di concentramento nazisti, che oltre a Luca Aquino vede tra gli altri, il musicista Sergio Casale al sax e al flauto, e “Per quanto vi prego” disco del “La costituente” gruppo con il quale Ioanna collabora dal 2011. Nel 2013 ha suonato sul disco “aQustico”(Tuk Music) di Luca Aquino, uscito a luglio in Italia e a Novembre in Francia. Nel 2014 pubblica il nuovo album SOLO per la Bonsai Music, con la collaborazione di Luca Aquino alla tromba e Francesco Bearzatti al clarinetto; contemporaneamente avvia una collaborazione con il rapper di Seoul “Loptimist”, in un progetto sperimentale che vede la fisarmonica mescolarsi con l'hip pop e che uscirà in Asia per la Kemistreet. Sempre nello stesso anno incide con i “Lokomarket” l'album Zingaria in Olanda, edito dalla O.A.P Record, e la partecipazione a “L' opera da tre soldi” di Brecht in 15 repliche presso il sidecar, e di cui Ioanna farà un arrangiamento per fisarmoinica solo. Tra i progetti del 2015 ci sono “Petra” Registrato nel sito Archeologico omonimo in Giordania , con il Patrocinio Unesco, e “Anime Migranti”, uno spettacolo teatrale con l'attrice Claudia D'amico, che tratta il tema dell'emigrazione. Del 2016 invece il progetto “ZIC Trio” con Eric Capone e Vim Zambsnrè. L'incontro con il pianista francese e il percussionista del Burkina Faso, culminerà in un disco alla fine di quest'anno, il Disco “Irpinia” inciso a Grenoble con il sassofonista Luca Roseto esce invece nel 2017 per videoradio music e aQustico vol.2 in duo con il trombettista “Luca Aquino”(riverberi label) Tra i nuovi progetti,di rilievo è il suo secondo disco da leader,questa volta con il suo nuovo quartetto, “soli in viaggio”(con l'introduzione dell'elettronica), in uscita a maggio 2018 sempre per la francese “bonsai music” e distribuito anche in italia da “egea” , il trio MELODIA con Rino De Patre e Giovanni Montesano(Abeat records), il Duo con Francesco Bearzatti, e l'incontro musica-teatro con Amanda Sandrelli con lo spettacolo in duo "Il tango del marinaio”(cronopios production). Sempre del 2018 viene ingaggiato dal Cirque du Soleil per un tour in Sud America e più di 100 spettacoli. Ultimo(in ordine temporale) progetto musicale è il duo Thenø insieme a Roy Paci alla tromba. I musicisti più rilevanti con cui Carmine Ioanna ha suonato (come ospite e/o collaborazioni sporadiche) : Antonello Salis, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Eric Truffaz, Gianpietro Franco, Michael Moore, Marco Zurzolo, Daniele Sepe, Fausto Mesolella, Aldo Bassi, Pasquale Innarella, Wim Zabsonre, Marco Bardo scia, Gianluca Brugnano, Sade Mangiaracina, Vincenzo Saetta, Leonardo De Lorenzo, Angelo Debarre, Omar Sosa, Luca Ciarla, Eric Capone. Dal punto di vista didattico ha tenuto Masterclass riguardanti l'improvvisazione e la fisarmonica in diversi Conservatori (Vigo, La Coruna, Almaty, Casablanca, Managua, Prilep) in strutture Private (Muzik club de Paris, Accademia Kandisky) ed è fondatore dell"Irpus Music Campus” un progetto che prevede campus musicali di improvvisazione e musica d insieme a cadenza trimestrale in irpinia avente al momento più di 50 iscritti. Da quest'anno inoltre inizia la collaborazione tra Ioanna e Ottavianelli accordions, storico Marchio di Castelfidardo un sodalizio volto a sviluppare e innovare lo strumento. Carmine Ioanna ad oggi ha tenuto concerti in più di Trenta Paesi nel mondo: Stati Uniti, Canada, Costa Rica, Messico, Guatemala, Panama, San Salvador, Nicaragua, Brasile, Argentina, Uruguay,Giappone, Cina, Inghilterra, Svizzera, Francia, Giordania, Israele, Belgio, Spagna,Portogallo, Marocco, Grecia, Tunisia, Libia, Finlandia, Lettonia, Norvegia, Austria, Danimarca, Kazakistan,kergistan,Scozia, Irlanda, Estonia, Germania, Sud Africa, Olanda, Macedonia,Albania, Serbia, Bulgaria,Polonia, Romania, Croazia, Kosovo e naturalmente Italia, dove si è esibito nei più importanti festival e Clubs.

PRESENT JOYS ben oltre le aspettative

05 Nov 2019
È stato un concerto appassionato e appassionante quello che ha inaugurato venerdì 1 novembre presso l'Auditorium Sant'Antonio di Morbegno la stagione autunnale,  che si protrarrà nell'inverno,  di Ambria Jazz. Il concerto è inserito nella rassegna Morbegno Cultura 2019/2020.
Uri Caine al piano e Dave Douglas alla tromba hanno trasportato il pubblico nell'America del jazz più sentito e storico. Un viaggio che ha via via ricordato alcuni grandi artisti che hanno nutrito e fatto crescere questo genere musicale.
A "Devotion" brano del 1818 di Alexander Johnson hanno fatto seguito Milosang e False allegiancies composte da Douglas (come tutti i brani del concerto ad esclusione di Devotion) per omaggiare la grande pianista Carla Bley. "Rose thorn" ha voluto invece ricordare Mary Lou Williams,  altra geniale pianista che a 80 anni suonava con Cecil Taylor. Douglas ha poi spiegato il brano  a seguire, una composizione per solo pianoforte che gli è stata ispirata da un famosissimo trio di comici degli anni '20/'30, The three stooges (I tre marmittoni) più precisamente da uno dei tre, Curly, che ha dato anche il titolo al brano eseguito da Uri Caine con struggente maestria.
Gli omaggi si sono estesi anche all'Italia con il brano D'Andrea dedicato ad un altro grande del piano: Franco D'Andrea.  Credo si sia intuito che la serata, pur avendo avuto come assoluta protagonista la musica, ha anche dato spazio alla parola, quella di Dave Douglas, che non solo spiegava un brano dall'altro ma che ha voluto anche lanciare un messaggio ad agire. Fare qualcosa per rendere più umano questo caotico e dispersivo mondo odierno e farlo cominciando a condividere la vita con il nostro prossimo.
Ci ha tenuto anche a far sapere che, pur essendo americano, non ha assolutamente nulla a che fare con il suo compatriota che definisce "uomo dai capelli arancioni" noto in tutto il mondo.
Poi è passato ad un altro immenso jazzista , Dizzie Gillespie e lo ha omaggiato con il brano We pray e ci ha ricordato che Gillespie nel 1964 si candido' alle elezioni presidenziali contro Lyndon Johnson e Barry Goldwater. "Se avesse vinto" ha concluso Douglas "oggi l'America sarebbe ben diversa". Come dargli torto?
Insomma un concerto di eccellenza anche sul piano umano con due grandi musicisti che sono  stati lungamente, calorosamente e meritatamente applauditi.
                                                                                                                                                                                                                                                                                          PierGiorgio Zucco
Foto: Dave Douglas - Auditorium Sant'Antonio Morbegno, 1 novembre 2019 - by Marina Magri

Newsletter