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AmbriaJazz va in città – dal 16 al 18 luglio

AmbriaJazz va in città. Due dei tre concerti in cartellone di questa terza settimana del festival si terranno infatti in altrettanti capoluoghi di mandamento: il primo, venerdì 16 luglio alle 21 nel chiostro di sant’Antonio a Morbegno e il terzo, la domenica 18 sempre alle 21, nel cortile di castel Masegra a Sondrio. Il sabato, invece, la musica farà tappa ad Ardenno.

Accanto a questa considerazione di semplice natura geografica, impossibile non sottolineare come anche per questo fine settimana le proposte targate AmbriaJazz festival siano all’insegna della varietà, sia in termini di musica, che di formazioni che la eseguono, che di progetti attorno ai quali si uniscono personalità di indiscutibile maestria.

TRE È IL NUMERO… IMPERFECT

Il primo concerto del fine settimana sarà ospitato venerdì 16 nel chiostro di Sant’Antonio a Morbegno.

Protagonisti Roberto Gatto, batteria – Marcello Allulli, sax tenore – Pierpaolo Ranieri, basso elettrico ovvero largo all’improvvisazione, largo a una formazione elettrica pronta a (di)spiegare la propria concezione moderna del jazz.

I tre musicisti offrono una lettura personale e decisamente originale di alcune composizioni della tradizione del jazz di autori quali Thelonious Monk, Miles Davis, John Coltrane, Duke Ellington, in una direzione completamente nuova. All’interno del progetto anche tre brani composti dai musicisti del trio: “Bonanza” di Roberto Gatto, “Black” di Pierpaolo Ranieri e “Cesira” di Marcello Allulli.

ImperfecTrio nasce da un’idea di Roberto Gatto e dalla stretta collaborazione con Pierpaolo Ranieri, con cui diede vita, diversi anni fa, al Perfect Trio. L’esigenza e l’amore per la ricerca nell’improvvisazione jazz contemporanea, porta i due artisti all’incontro con il sassofonista romano Marcello Allulli, con cui danno vita al nuovo progetto, l’ImperfectTrio appunto.

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ambriajazz-festival-imperfect-trio-155999082455?aff=ebdsoporgprofile

UN ORGAN TRIO CON L’ANIMA

Sabato sera alle 21 AmbriaJazz Festival farà tappa ad Ardenno, in quel piazzale Roma che già in passato ha fatto da cornice ad eventi musicali di livello. Qui ad esibirsi saranno Vito Di Modugno, organo Hammond –Guido Di Leone, chitarra – Mimmo Campanale, batteria .

Si tratta di uno dei più longevi gruppi – oltre vent’anni di attività – in formazione organ trio operanti in Italia.

L’organ trio ha avuto il momento di suo massimo fulgore attorno agli anni ’70, quando cioè l’hammond, prendendo sempre più piede in svariati ambiti, dal rock, al jazz, al pop, ha finito per caratterizzare un’epoca, determinando lo sviluppo di un filone e di uno stile ben preciso, grazie al suo suono unico ed irripetibile.

Vito Di Modugno è tra i migliori hammondisti al mondo. La celebre rivista Downbeat, la bibbia del jazz statunitense, lo ha posto ai vertici di una una ipotetica classifica mondiale e sono molti i riconoscimenti internazionali che lo testimoniano.

“Con Alma” è il titolo di un brano di Dizzy Gillespie, ed è inequivocabilmente l’ALMA, l’anima, che caratterizza sia i loro lavori discografici che le performance dal vivo.  I tre musicisti hanno prodotto con questa formazione due CD: “Con Alma” nel 1999 e “Con Alma Trio meets Jerry Bergonzi” nel 2015 con Abeat Records.

Innumerevoli sono le loro collaborazioni, tra le tante quelle con Jim Snidero, Max Ionata, Patrizia Conte, Francesca Leone, Paola Arnesano, Simona Bencini, Fabrizio Bosso, Stefano D’Anna, Michele Carrabba, Bruno Marini, Gianni Basso.

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ambriajazz-festival-con-alma-trio-156002257953?aff=ebdsoporgprofile

QUATTRO BIG STREGATI DALLA LUNA

Sarà invece il cortile di Castel Masegra a Sondrio domenica 18 luglio alle 21 (auditorium Torelli in caso di pioggia) ad ospitare il Francesco D’Auria LUNATIKS 4T

Conosciuti ed affermati in Italia e all’estero, Francesco D’Auria (percussioni, hang e tubi), Tino Tracanna (sax), Umberto Petrin (pianoforte) e  Roberto Cecchetto (chitarra elettrica) nel corso di questi decenni avevano già collaborato tra loro all’interno di diversi progetti artistici.

Nel 2019 in occasione del 50° anniversario dello sbarco sulla Luna, avvenimento che si intreccia con la prima fotografia che ritrae un buco nero, i quattro hanno deciso di intrecciare le proprie visioni in un programma che comprende brani originali dei protagonisti, uniti ad altri di autori più attuali.

La scelta del titolo, oltre al riferimento all’allunaggio, prende spunto anche da una raccolta poetica di un importante autore statunitense, Charles Simic, pubblicata nel 2017, dal titolo “The Lunatic”.

La proposta musicale che presentano si muove nel grande alveo del jazz e dell’arte dell’improvvisazione, ma è complice delle grandi culture del mondo, con un occhio al futuro e alla ricerca di un’identità creativa.

Il risultato è una musica sensibile e vivace che immerge i musicisti in una contemporaneità rispettosa delle sue più felici linfe vitali: il contatto con la sorgente della tradizione, la purezza melodica, lo swing, i più moderni grooves e, in particolare, l’improvvisazione come strumento per la definizione di un paesaggio sonoro comune.

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ambriajazz-festival-francesco-dauria-lunatiks-4t-155839852193?aff=ebdsoporgprofile
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