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Il Primo Week End di AmbriaJazz in tempo di Covid

Ci siamo, si comincia davvero! Sembrava impossibile solo un paio di mesi fa e invece le prime date del Festival sono vicine e sono pervenute numerose iscrizioni, a conferma che le persone hanno desiderio di ascoltare della buona musica, ancor più se c’è la tranquillità che gli eventi sono organizzati in sicurezza.
La prenotazione tramite mail sta funzionando bene e molte sono le adesioni con soddisfazione dello Staff che risponde celermente ad ogni richiesta. I posti disponibili sono ridotti e conviene non attardarsi.
Il primo concerto sarà venerdì 10 luglio a Poschiavo, presso il Giardino del nucleo abitativo l’Incontro a Palazzo Landolfi, in pieno centro storico nella frequentata Via de Mez. L’orario è pomeridiano, ore 17:00, come è tradizione per gli eventi della rassegna “Giardini Incantati” organizzata dal Comune di Poschiavo e Poschiavo Turismo con cui AmbriaJazz collabora da alcuni anni.
Protagonista Silvia Bolognesi che ha trovato il tempo di dar vita a un quartetto di giovani leve, di età comprese tra i venti e i ventiquattro anni, incontrate e apprezzate durante il suo lavoro didattico a Siena Jazz. Per loro ha messo a punto un repertorio apposito, a partire dai canti dell’africano-americana Bessie Jones, nella quale la Bolognesi si era imbattuta quasi per caso alcuni anni fa e che l’aveva subito colpita.
La Jones (1902-1984), della quale si occupò anche Alan Lomax, era interprete di un repertorio antico, perlopiù esclusivamente vocale: canti di lavoro, di comunità e di preghiera, nei quali la solista era spesso accompagnata da cori che ritmavano brevi strofe. Conservando le liriche originali e ispirandovisi, la Bolognesi ha composto una musica altrettanto semplice e immediata, ma non per questo semplicistica, che poi si amplia e si fa autonoma dai testi, conservandone lo spirito.
Accanto alla leader troviamo il sax contralto di Attilio Sepe, la tromba di Emanuele Marsico, che interpreta ottimamente da solista anche le liriche, e la batteria di Sergio Bolognesi (che non ha nessuna parentela con la contrabbassista). Tutti i quattro musicisti intervengono anche vocalmente nei momenti di canto corale, presenti negli originali, e ciascuno trova nel corso dei brani gli spazi per esprimersi con una certa libertà. Come per tutti i concerti del Festival di quest’anno, anche per quello di Poschiavo è necessario prenotarsi scrivendo alla mail: info.ambriajazz@gmail.com. In caso di pioggia si riparerà al Tetto per tutti, Via di Crot, Le Prese (CH)
Sabato 11 luglio alle ore 21:00 presso lo scalo ferroviario di Tirano si esibiranno due artisti che il pubblico di AmbriaJazz conosce bene e lo dimostra con una valanga di prenotazioni giunte. Gianluca Petrella con trombone ed elettronica, Pasquale Mirra al vibrafono e percussioni formano un duo atipico in un gioco di equilibri tra melodia, ritmo, armonia ed elettronica ricavati da strumenti acustici dal timbro chiaramente diverso con le rispettive incursioni nell’elettronica.
La voglia e la curiosita` di entrambi i musicisti di esplorare con leggerezza territori musicali diversi nei quali potersi soffermare e insieme riprendere un nuovo percorso da seguire, lasciando che la musica possa determinarne il tragitto. La sintonia tra i due musicisti lo permette.
L’evento è sostenuto dal Comune di Tirano ed è in collaborazione con Valtellina Turismo e con l’Associazione Ale883 che si occuperà della scenografia con i treni storici, protagonisti insieme ai musicisti di una serata tutta da godere. Speriamo nel bel tempo, in caso contrario l’alternativa è il Teatro Mignon che può accogliere un numero ridotto di spettatori, non tutti coloro che hanno prenotato all’aperto potranno infatti trovare posto anche all’interno.
Il primo week end si chiude Domenica 12 luglio alle ore 21:00 con una serata di grande raffinatezza, in grado di soddisfare anche i palati più raffinati. Sarà il bellissimo Auditorium S. Antonio di Morbegno ad accogliere NORMA Ensamble con il progetto Revelation
Quattro musicisti per un’opera in fieri che parte da latitudini musicali e geografiche ben precise per poi rivelarsi con altri suoni e intenzioni. Nato in seno alla scorsa edizione di Ambria Jazz, dietro richiesta e consiglio della direzione artistica, il Norma Ensemble ha trovato man mano la sua identità in divenire e la sua vocazione musicale nell’ascolto reciproco. Il progetto già molto bello, è maturato ulteriormente, a determinare questi cambiamenti è stato prima un tour in Zimbabwe e Zambia, che ha visto impegnati i musicisti nel dicembre 2019 tra concerti e masterclass, e poi la notizia di altri concerti negli Stati Uniti a primavera 2020 (purtroppo annullati a causa del Corona Virus). Da qui, il succedersi di nuove connotazioni, la scelta dell’acronimo Non Opporre Resistenza Ma Ascolta, che carica il lavoro di ulteriori significati extra-musicali, e, naturalmente, la realizzazione di un disco: Revelation, il primo del gruppo, uscito a febbraio 2020 per la Label Promu.
L’album contiene tutti brani scritti e composti da Allulli, Zanisi, Ferrazza e Vantaggio. Otto tracce che delineano le 4 anime musicali del gruppo, all’insegna di un jazz contemporaneo di matrice europea.
La musica del quartetto esprime il desiderio di fondere in un unico discorso armonico, ideologico e stilistico le diverse identità culturali e personalità dei quattro artisti.
L’evento segna la nuova collaborazione estiva con il Comune di Morbegno che ha fortemente voluto far parte del Festival AmbriaJazz, dopo i tre concerti organizzati per la stagione invernale di Morbegno
Venerdì 17 luglio sarà la volta di Dario Congedo TRIO e poi sabato con Marco Bardoscia e domenica con Phase Duo, ma di questi vi racconteremo la prossima settimana.

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